Finmeccanica, assolto l'ex presidente Giuseppe Orsi

Un elicottero di Agusta Westland

Un elicottero di Agusta Westland

Milano, 8 gen. (askanews) - Assolti da tutte le accuse: si è chiuso così il processo di appello bis a carico dell'ex amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e dell'ex numero uno di Augusta West, Bruno Spagnolini, imputati per la presunta maxi tangente che sarebbe stata versata a politici indiani in cambio del via libera del governo di New Delhi all'appalto per la fornitura di 12 elicotteri Aw 101.

La terza sezione penale della Corte d'Appello milanese (giudici Marcelli-Nova-Gamacchio) ha spiegato che non vi è "prova sufficiente" per dimostrare che "i fatti sussistano". Le motivazioni ufficiali non usciranno prima di novanta giorni, ma Orsi e Spagnolini escono indenni dal giudizio della III sezione della Corte di appello del capoluogo lombardo. Nel capo di imputazione si leggeva che Orsi e Spagnolini avrebbero corrisposto "somme di denaro non esattamente quantificate nella complessiva entita'" a Tyagi "per compiere atti contrari ai doveri d'ufficio". Il processo poi era stato rinviato dalla Cassazione nuovamente in appello ed oggi arriva la sentenza di assoluzione. I sostituti procuratori generali Gemma Gualdi e Gianluigi Fontana avevano chiesto la conferma della condanna di secondo grado, annullata dalla Cassazione, tenuto conto pero' della prescrizione dell'annualita' 2008 in relazione alla contestazione di false fatture. Nell'ambito del procedimento, l'uomo d'affari Guido Ralph Hascke aveva patteggiato 1 anno e dieci mesi per corruzione internazionale e Agusta una confisca da 7,5 milioni.

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