I tifosi fermano la Beretti del Vicenza allo stadio: "Non gioca nessuno"

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I tifosi fermano la Beretti del Vicenza allo stadio: "Non gioca nessuno"

Non si giocherà la partita di Coppa Italia di Serie C Padova-Vicenza, prevista per le ore 14:30 di oggi (sabato13) allo stadio Euganeo.

A evitare l'ultima onta a una rappresentate storica del nostro calcio, il Vicenza, l'intervento di quell'entità del mondo calcistico vicentino che, per amore verso il club, ha trovato l'unità e la forza di ritagliarsi un potere decisionale di cui formalmente non è fornita: il tifo del Vicenza Calcio, che impedendo al pullman del club di raggiungere Padova ha urlato al mondo dello sport intero come la cittadina veneta, a prescindere dal futuro che l'attenda, non meriti un'umiliazione simile. A Padova nel frattempo sono arrivati i direttori di gara e i giocatori del Padova. Vicenza si ritiene rammaricata del comportamento non giustificato da parte dei tifosi in quanto coloro che erano stati scelti per disputare la partita in evento sono comunque tesserati della società. I calciatori biancorossi non ricevono lo stipendio da settembre e avrebbero deciso di averne abbastanza: al momento attuale è difficile pensare che la prima squadra sia in campo all'Euganeo per giocare, ma la partita potrebbe comunque essere disputata regolarmente. Il Vicenza ha allora deciso di mandare in campo la formazione Beretti guidata dal tecnico Zanini. Questo contribuisce ad aumentare il pathos e l'interesse per la sfida, se tutto si svolgesse in condizioni normali. Per quanto riguarda il cammino delle due squadre nella Coppa Italia Serie C, il Padova ha eliminato la Triestina con un clamoroso 5-0 mentre il Vicenza si è preso una bella vittoria (2-1) contro il più quotato Pordenone. Al di là degli aspetti spiacevoli, sotto tutti gli effetti, dell'accaduto, resta sullo sfondo la brutta giornata vissuta dai ragazzi della Berretti di mister Zanini: dal sogno di una prima giornata sicuramente particolare ma al tempo stesso altrettanto emozionante da professionisti, alla delusione (o, per meglio dire, alla disillusione) sul conto di un mondo che non smette di far salire alla ribalta delle cronache il suo lato peggiore.

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