La Commissione approva una Strategia europea sulla plastica

La Commissione approva una Strategia europea sulla plastica

La Commissione approva una Strategia europea sulla plastica

Ogni anno - chiariscono i dati presentati dall'esecutivo Juncker - gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Sta finalmente prendendo forma una battaglia corale contro l'inquinamento da plastica non gestita correttamente basata sull'economia circolare, sulla lotta alle microplastiche, a partire da quelle presenti nei cosmetici, e su misure efficaci per ridurre il monouso e l'usa e getta. Basandosi sui lavori precedenti della Commissione, la nuova strategia europea sulla plastica intende affrontare la questione in modo diretto. "Se non modifichiamo il modo in cui produciamo e utilizziamo le materie plastiche, nel 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci", avverte il vicepresidente della Commissione Ue Franz Timmermans. "Specie simbolo, come tartarughe marine e balene, sono le vittime più evidenti, ma la tossicità dei rifiuti plastici in mare sta contaminando anche le catene alimentari che arrivano fino alla nostra tavola". Il duplice obiettivo è quello di tutelare l'ambiente e, al tempo stesso, di porre le basi per una nuova economia delle materie plastiche, in cui la progettazione e la produzione rispettano pienamente le necessità del riutilizzo, della riparazione e del riciclaggio e in cui sono sviluppati materiali più sostenibili. In questo modo sarà possibile risparmiare circa un centinaio di euro per tonnellata raccolta e si creerà inoltre valore aggiunto per un'industria delle materie plastiche più competitiva e resiliente. Ridurrà i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa riduzione dell'uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri. La Commissione adotterà inoltre nuove misure per limitare l'uso delle microplastiche nei prodotti e stabilire l'etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili. Si tratta di una sfida che i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche devono affrontare insieme. Stimolerà il cambiamento in tutto il mondo: oltre a fare la propria parte, l'Unione europea lavorerà con i suoi partner in tutto il mondo per proporre soluzioni globali e sviluppare standard internazionali.

Ben venga il provvedimento della Commissione Europea, che assieme alla proposta di attrezzare i porti per raccogliere i rifiuti prodotti dalle navi durante la navigazione, possono dare respiro ai mari e agli oceani aggrediti dalla plastica e dai rifiuti.

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