La rete di Acea al servizio della banda ultra larga di Open Fiber

Open Fiber accordo con Acea per Roma 375 milioni di investimenti per le reti

Roma, accordo Acea-Open Fiber per banda ultra larga: entro il 2023 cablate un milione 200 mila case

Il progetto - che occuperà dalle 1.000 alle 1.500 persone nell'arco di piano - prevede l'implementazione delle infrastrutture di ACEA già presenti sul territorio da parte di Open Fiber, andando così a minimizzare l'impatto dei lavori in città, al fine della creazione di una rete che sarà utile per una serie di servizi nel campo della cultura, della sanità, del sociale e dello sviluppo delle imprese e della Pubblica Amministrazione, anche attraverso la realizzazione di nuove applicazioni per le TLC e il telecontrollo delle reti elettriche, e idriche. 700mila km di fibra, 25 centrali sul perimetro urbano, 350 milioni investiti in 5 anni da Open Fiber, più altri 25 da Acea. Un'intesa che aiuterà Acea a rendere più intelligenti le proprie infrastrutture elettriche. "Saranno numerosi i benefici per la popolazione di Roma, che apprezzera'". Quest'ultimo risultato sarà raggiunto attraverso l'introduzione delle tecnologie IOT (Internet of Things) di ultima generazione, che permetteranno una gestione ancora più efficiente e un monitoraggio in tempo reale dell'effettivo stato delle reti. Obiettivo: cablare la Capitale con l'ultra Wired Band nei prossimi cinque anni. A livello operativo, proprio per ottimizzare al massimo le sinergie, la città sarà suddivisa in diverse aree che saranno formate dalle zone nelle quali le due aziende hanno già programmato interventi sia sulla rete elettrica sia su quella di telecomunicazione. In un concetto: saranno rivoluzionate le capacità digitali non solo domestiche ma anche delle aziende e della pubblica amministrazione. "Nella posa sara' inserita anche la fibra ottica e tutto sara' fatto con un know how maggiore grazie alla presenza di Open Fiber". Il progetto, che consiste nella realizzazione di una rete a banda ultra larga, partirà da Roma Sud (Eur) e vedrà il progressivo cablaggio del centro storico e a seguire di tutti i quartieri della Capitale. Il piano - anche grazie alla tecnologia "Fiber to the home" - consentirà ai cittadini di sfruttare una velocità di connessione di un gigabit al secondo garantendo una qualità di connessione non raggiungibile dalle attuali tecnologie in uso. "L'accordo con Acea, che si aggiunge ad altre iniziative in essere, consentirà la progressiva copertura di Roma con una rete di comunicazione di ultima generazione ad elevatissima capacità".

"Vogliamo collaborare nei prossimi cinque anni con Open Fiber- spiega Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Acea- per implementare l'infrastruttura".

Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Acea, e Guido Garrone responsabile Network Operations Open Fiber, alla presentazione dell'accordo siglato con Acea.

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