Latte in polvere per neonati con salmonella: bufera su Lactalis

Francia, scandalo per salmonella nel latte per neonati. MDC chiede rassicurazioni al Ministero Salute

Francia, il latte contaminato ancora sugli scaffali

"Siamo in presenza dell'ennesimo scandalo alimentare, stavolta ancor più grave perché ad essere convolti sono neonati, ossia soggetti particolarmente sensibili e a rischio non avendo ancora sviluppato le difese immunitarie - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il Ministero della salute deve attivarsi immediatamente per verificare se le confezioni di latte contaminato da salmonella sono state vendute nel nostro paese, e deve dare in tempi brevi informazioni trasparenti ai consumatori".

Proprio in queste ore, il batteriologo Francois-Xavier Weill, dell'istituto Pasteur di Parigi ha confermato alcuni casi certi di neonati che hanno consumato il latte in questione e che subito dopo hanno contratto la salmonella, [VIDEO]come quello in Spagna, mentre ancora da verificare è quello relativo ad un bambino greco.

Lactalis, il primo gruppo mondiale di prodotti caseario-lattieri, ha ritirerà dal mercato in 83 Paesi di "12 milioni di confezioni" di prodotti destinati alla prima infanzia provenienti dalla fabbrica di Craon, nell'ovest della Francia, dopo la scoperta a dicembre di alcuni casi di salmonellosi.

Contattata da Reuters in occasione della tornata di richiami di metà dicembre, Lactalis, che in Italia controlla Parmalat, ha precisato che i prodotti interessati non sono commercializzati in Italia. Ma in seguito a ulteriori controlli, la società ha dovuto richiamare anche altre tipologie di latte artificiale, spiegando che "i risultati delle nostre indagini, ci hanno permesso di identificare una probabile causa di contaminazione in una delle nostre torri di essicazione nel periodo che va dal 1 al 6 maggio 2017". In precedenza, Leclerc aveva dichiarato di aver venduto altri 984 prodotti Lactalis che avrebbero dovuto essere ritirati e Auchan ulteriori 52.

Besnier è stato convocato venerdì dal ministro delle Finanze francese e ha promesso risarcimenti per le famiglie coinvolte. "Ma dall'8 dicembre non c'è stato nessun nuovo caso". "Se dovranno essere prese delle misure, verranno prese", ha aggiunto l'inquilino dell'Eliseo. Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, in alcuni casi hanno deciso di non vendere più nessuno dei prodotti del gruppo.

Intanto le associazioni dei consumatori francesi si preparano a una maxi-causa.

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