L'ibuprofene può danneggiare la fertilità maschile

L'ibuprofene può danneggiare la fertilità maschile

L'ibuprofene può danneggiare la fertilità maschile

Quali, invece, le conseguenze a lungo termine di una terapia continuativa? Insomma, la lista degli aspetti negativi è decisamente più lunga di quanto si potesse pensare e tali considerazioni sono stati pubblicate sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Una recente ricerca in ambito internazionale, effettuata da un gruppo di ricercatori francesi dell'Inserm (Istituto nazionale per la #salute e la ricerca Medica) avrebbe però messo in allerta i suoi assidui consumatori, poiché sarebbe emerso dallo studio che la sua abituale assunzione potrebbe provocare possibili effetti negativi sulla fertilità maschile.

È certo, concludono i ricercatori, che le indagini non potranno fermarsi qui, ma saranno necessari altri studi per rispondere alle domande che la loro ricerca ha sollevato: gli effetti anti-androgenico si manifestano anche a basse dosi? Tutte e tre questi farmaci sono "anti-androgeni" visto che vanno ad interferire con gli ormoni maschili, come dice David M. Kristensen, co autore e medico del Department of Neurology al Copenhagen University Hospital. In particolare, l'uso protratto di ibuprofene aveva agito su alcuni elementi della funzionalità dei testicoli, ad esempio aveva diminuito sensibilmente la produzione di testosterone. Più in dettaglio, questo farmaco determina una repressione trascrizionale selettiva delle cellule endocrine del testicolo, fatto questo che a sua volta provoca un aumento degli ormoni ipofisari. Un calo nel rapporto fra testosterone e LH sta a indicare uno stato di ipogonadismo compensato, condizione abbastanza comune nella terza età. Per il piccolo gruppo di giovani partecipanti allo studio che hanno usato l'ibuprofene solo per un breve periodo, "è sicuro che questi effetti sono reversibili", ha detto Jégou. La ricerca si è rivolta soprattutto sull'ibuprofene, che è quello che ha maggiori effetti collaterali. Lo studio si PNAS in dettaglio In questo lavoro pubblicato su PNAS gli autori hanno dimostrato che la somministrazione di ibuprofene a giovani maschi provoca uno stato di ' ipogonadismo compensato', condizione frequente nell'anziano e foriera di disturbi sia fisici che della sfera riproduttiva. Di questi, 14 hanno ricevuto una dose giornaliera di ibuprofene che molti atleti professionisti e dilettanti assumono: 600 milligrammi due volte al giorno (la dose di 1200 mg al giorno è il limite massimo indicato dalle etichette dei prodotti generici di ibuprofene). Entro 14 giorni dall'assunzione gli ormoni luteinizzanti, che sono secreti dalla ghiandola pituitaria e stimolano i testicoli a produrre testosterone, vengono influenzati dall'ibuprofene circolante nel sangue. L'uso eccessivo di ibuprofene, a causa dell'ipogonadismo che ne può derivare, è quindi risultato la possibile causa di problemi di infertilità, ma anche di disfunzione erettile, di depressione, di malattie cardiovascolari e di diabete. Nel frattempo sono stati anche condotti esami su tessuto di testicolo prelevato da pazienti con tumore alla prostata, non trattati in precedenza con ormoni: il tessuto, esposto o meno a dosaggi diversi di ibuprofene, è stato poi analizzato per capire se e come cambiasse l'espressione di alcuni geni e la produzione di ormoni. Lo stesso effetto è stato osservato in una linea cellulare steroidogenica umana.

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