L'ultima idea di Bruxelles: una tassa sulla plastica per il bilancio europeo

I greci protestano durante una marcia contro l'Unione Europea a Salonicco

BlogsUnione Europea Dalle Origini ad Oggi- Parte 1 AFP 2017 Sakis Mitrolidis

Il pacchetto di misure anti-inquinamento da plastica introduce quattro obiettivi da raggiungere entro i prossimi anni e riguardano nello specifico il riutilizzo e riciclo di tutti gli imballaggi, un tetto che scoraggi la produzione e la vendita di prodotti di plastica come piatti, posate e bicchieri, schemi per garantire che le imprese che realizzano prodotti di plastica ne coprano il trattamento a fine vita. Lo ha detto il Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane, Günther Oettinger, a margine dell'incontro avvenuto tra i Commissari europei avvenuto mercoledì mattina a Bruxelles. Lo fa sapere il commissario responsabile del Bilancio, Guenther Oettinger.

Ve lo avevamo detto: sui sacchetti di plastica ultraleggeri a pagamento nei supermercati italiani l'Europa non ci ha chiesto un bel nulla. "Noi produciamo e utilizziamo troppa plastica", ha spiegato Oettinger: "Nonostante il riciclaggio questa plastica finisce nei rifiuti". "Ma dal 1 gennaio la Cina non prende più rifiuti plastici".

La Commissione Ue ha proposto una nuova tassa europea sulle materie plastiche per contribuire a colmare un deficit annuale di 12-14 miliardi di euro nelle finanze dell'Unione, dovuto alla mancata contribuzione del Regno Unito in seguito alla Brexit. La Commissione lascia aperta la porta a delle "deroghe" quando l'uso della plastica rientra "nell'interesse generale" come nel caso del latte o per motivi di igiene. "Senz'altro ci vorrà tempo per trovare un equilibrio", ha concluso Oettinger.

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