Maroni ricuce con Salvini: "Solo uno sfogo, il caso è chiuso"

Autonomia. Convocazione di Maroni e Bonaccini

Roberto Maroni vs Matteo Salvini/ “Ha usato metodi stalinisti”. La replica: “Non ho tempo per litigare”

Nonostante la frattura, che ha obbligato il centrodestra ad elaborare un piano alternativo d'emergenza, Maroni ha comunque ribadito il suo sostegno al segretario candidato premier, una responsabilità legata al partito che va rispettata.

ROMA "Basta con le polemiche, non mi occupo più di politica perché, come ho detto, me ne libero e me ne vado, lascio e quindi così sarà". Lo sosterro' come candidato premier. Nell'intervista al Foglio Maroni ha rilevato un'altra questione: "Devo anche riconoscere che in questi giorni sono stato massacrato dai miei compagni di squadra, che hanno scelto di dare alla mia vita nuova un'interpretazione del tutto arbitraria, mentre sono stato ricoperto di affetto e amicizia da un mondo politico lontano da me, e questo mi ha colpito". Decidano i partiti. Se diventasse una candidatura unica e me lo chiedessero io perché devo dire di no. Se Pirozzi sarebbe in grado? Non ho potuto che prenderne atto. avrei preferito che si ricandidasse. "Ho altre cose in mente, altri progetti fuori dalla politica - ha spiegato - sono molto felice di questa scelta, perche' e' una vita nuova. Retroscena? Patti segreti? Tutte stupidaggini", ha sostenuto l'ex ministro dell'Interno di Silvio Berlusconi. "Io sono una persona leale. Ma non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perché a detta di qualcuno potrei essere un rischio" ha detto in un'intervista al Foglio. Parole alle quali il leader del Carroccio aveva risposto indirettamente sui suoi profili social: "Preferisco usare il mio (e vostro) tempo per lavorare e costruire, non per litigare o rispondere agli insulti".

"Consiglierei al mio segretario - continuava il presidente lombardo - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin, ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin".

Immediata la replica di Salvini: "Maroni mi ha detto di avere fatto in Lombardia tutto quello che voleva e poteva". Maroni disse di aver rinunciato alla segreteria del partito per motivi personali e quando oggi dice che rinuncia alla presidenza della regione sempre motivi personali tendo a credergli. Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. Poche ore dopo ecco la retromarcia di Maroni.

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