Milano, offrivano pacchetti 'all inclusive' per evadere fisco

La Guardia di finanza scopre una maxi evasione fiscale per oltre 6milioni

Milano, offrivano pacchetti 'all inclusive' per evadere fisco

Sono state emesse sette ordinanze di custodia cautelare in carcere (nonché n. 2 misure interdittive riguardanti il divieto di amministrare imprese), disposte dal Gip presso il Tribunale di Brescia, nei confronti di due brokers mantovani, 4 persone residenti in Campania ed un'altra persona residente in Umbria, tutte operanti nella commercializzazione dei prodotti petroliferi.

Nel blitz, condotto da circa 120 militari della Guardia di Finanza, sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo superiore ai 180 milioni di euro, tra cui 58 autoveicoli, 199 unità immobiliari e 22 terreni (il tutto dislocato in una ventina di comuni tra le province di Genova, Cremona, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Varese, Verona e Catania). Tre persone sono in carcere, due ai domiciliari e per due è stato disposto l'obbligo di firma.

Un pacchetto "All Inclusive" per frodare il fisco: uno studio commerciale di Milano aiutava i clienti a evadere le imposte occultando i proventi dell'illecito risparmio attraverso societa' off-shore e fatture per operazioni mai avvenute. A quattro persone, tre bergamaschi (Graziano Gesti, il titolare dello studio, Elisabetta Dell'Onore, la sua compagna, e Fabrizio Musetti, il factotum della società di consulenza) e un lodigiano (il 77enne Antonio Roveda, uno dei prestanome), è contestata anche l'associazione a delinquere. Al centro dell'indagine c'è una maxi frode fiscale da quasi un miliardo e 400mila euro. Notaio, domicili fittizi, prestanome, aggiornamento della contabilità fino alla presentazione di falsi modelli di versamento F24.

Le indagini, iniziate nel 2015, hanno permesso di dimostrare una serie di "reiterate condotte fraudolente" da parte di uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano, i cui consulenti hanno fornito ai propri clienti una vera e propria assistenza frodatoria fiscale e previdenziale.

Le operazioni di servizio, quindi, hanno consentito di constatare la sottrazione di ricavi per complessivi 143.760 € e di un'evasione I.V.A. per OLTRE 14.000 €.

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