Molestie, Catherine Deneuve contro "l'ondata puritana"

Catherine Deneuve tra Robert De Niro e Sean Penn

Catherine Deneuve tra Robert De Niro e Sean Penn

La critica d'arte e scrittrice Catherine Millet, la psicanalista Sarah Chiche, l'attrice Catherine Robbe-Grillet e le giornaliste Peggy Sastre e Abnousse Shalmani hanno detto la loro su quello che considerano un 'nuovo puritanesimo', supportate da un centinaio di altre donne tra le quali la più famosa è l'attrice Catherine Deneuve.

"Lo stupro - si legge - è un crimine". "Come risultato del caso Weinstein, c'è stata una realizzazione legittima dell'esperienza femminile di violenza sessuale, in particolare sul posto di lavoro, dove alcuni uomini abusano del loro potere". A tal proposito si è espressa l'ex Ministra Ségolène Royal, che ha dichiarato senza mezze misure: "Peccato che la nostra grande Catherine Deneuve sottoscriva questo testo costernante". Non solo. La caccia alle streghe seguita all'affaire Weinstein sarebbe in realtà contro le donne, viste come vittime e "piccole povere cose che subiscono l'azione di demoni fallocrati", costrette a parlare di questi temi altrimenti bollate come traditrici o complici.

Secondo le donne francesi il movimento #MeToo ha provocato una campagna di accuse pubbliche che ha fatto in modo che diversi individui finissero nella stessa categoria di predatori sessuali, senza dare loro la possibilità di difendersi: "Questa giustizia sbrigativa", spiegano, "ha già fatto le sue vittime, uomini puniti nell'esercizio del loro lavoro, costretti a dimettersi, avendo avuto come unico torto quello di aver toccato un ginocchio, tentato di strappare un bacio, o aver parlato di cose intime durante una cena di lavoro, o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era egualmente attratta sessualmente". Perché "femminismo non significa odiare gli uomini e la sessualità". Uno degli argomenti mossi nella lettera è invece la necessità di potenziare le donne, i movimenti #MeToo e #BalanceTonPorc servono invece gli interessi dei "nemici della libertà sessuale, degli estremisti religiosi, dei peggiori reazionari" e di quelli che credono che le donne siano "esseri 'separati', bambine con l'aspetto di adulte, che chiedono di essere protette".

Siamo abbastanza mature, continuano le firmatarie, "per ammettere che la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia, ma siamo anche sufficientemente accorte per non confondere il corteggiamento maldestro con l'aggressione sessuale". Ha una qualche utilità?

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