Sanremo 2018: Favino e Hunziker in squadra con Baglioni

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Sanremo 2018: le prime cose da sapere

"Sarà un festival - concluso il conduttore - più popolar-nazionale che nazional-popolare e credo che una piccola rivoluzione saremo in grado di portarla".

Conferenza stampa di Sanremo 2018 con Baglioni, Favino e Hunziker.

Per quanto riguarda la scaletta del Festival, Baglioni ha spiegato: "Partiamo il 6 febbraio, la prima serata presenteremo tutti e 20 i campioni".

Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino saranno infatti i due personaggi che accompagneranno il cantante nell'avventura. Via quindi le eliminazioni durante la gara, proprio per lasciare che la musica sia protagonista, con brani anche più lunghi del solito (possono durare fino a 4 minuti). "Sto affrontando qualcosa che è più grande di me e ne ho paura" ha detto, ma si è sentito in dovere di accettare "non farlo sarebbe stato uno smacco personale".

Per un festival "completamente nuovo" rispetto al passato, "meno televisivo e più artistico, siamo prudenti: speriamo in un 40% di share, ma cerchiamo di superarlo anche". "Lo coloreremo con i colori primari", ha aggiunto". "E' nostra intenzione riportare Sanremo a quello che era negli anni in cui ho cominciato a sentirlo da giovane". Ho scoperto la mia partecipazione dai giornali, poi è arrivata la chiamata di Claudio.

"La regola d'ingaggio - dice il direttore artistico Claudio Baglioni - è che vengano a cantare un brano legato all'Italia, Sanremo è già un festival internazionale". Ha ammesso che sarà un Festival del tutto diverso e che per la par condicio non è prevista sul palco la presenza di politici e candidati ad eccezione del sindaco della cittadina rivierasca o quelle figure istituzionali legate alla convenzione Rai-Comune di Sanremo. "Ci saranno ma sempre mantendo l'attinenza con la musica". Ci saranno i comici. Se poi così non dovesse essere, Baglioni ha la sua ironica soluzione: "Se avremo il sospetto che qualcuno degli ospiti si allarghi verso una dispar condicio, metteremo una scossa elettrica nel microfono, in grado di annientarli al momento". Un calo, però, va detto che c'è stato se ricordiamo il milione che ha percepito Paolo Bonolis nel 2009 e l'1,2 milioni presi da Giorgio Panariello nel 2006, ben 12 anni fa.

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