Sequestrati noti localida oltre 4 milioni di euro

Alcuni noti locali di Firenze e alcuni immobili di pregio a Prato sono stati posti sotto sequestro nell' ambito di una operazione antiriciclaggio della Dia di Firenze nei confronti di un imprenditore calabrese trapiantato da anni nella regione, ritenuto legato alla 'ndrina Giglio di Strongoli (Crotone).

Secondo gli investigatori, l'imprenditore, insieme ad alcuni prestanome, avrebbe effettuato, nel tempo, ingenti investimenti tra Firenze e Prato, pur in mancanza di una lecita capacità reddituale.

Sei indagati. I reati ipotizzati dagli inquirenti sono quelli di evasione fiscale e riciclaggio e ad essere indagate sono sei persone: Giuseppe Iuzzolino, 81 anni; Vincenzo Benincasa, 59; Fiore Guercio, 58; Martino Castiglione, 62; tutti di Strongoli; e Luigi Guercio, 29enne di Cariati, nel Cosentino, e Alfredo Aldrovandi, 81enne di San Benedetto Val di Sambro, nel Bolognese. Tra i beni sequestrati, i bar "Caldana" e "Il Barco" di Firenze il ristorante "Pizza Man", sempre di Firenze, e il complesso edilizio "Il Teatro", nel quartiere del Pino a Prato.

Il centro operativo Dia di Firenze ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal locale Tribunale del Riesame, che ha disposto il sequestro.

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