Tennis, Starace e Bracciali assolti nel caso scommesse

Assoliti Potito Starace e Daniele Bracciali

Assoliti Potito Starace e Daniele Bracciali

Incubo finito per Daniele Bracciali e Potito Starace. Bracciali era accusato insieme al collega Potito Starace e Roberto Goretti, direttore sportivo del Perugia e fra l'altro ex calciatore amaranto, di "associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva": secondo la procura di Cremona erano rei di aver manipolato alcune partite di tennis.

Un processo lunghissimo che aveva visto nel 2016 patteggiare i bolognesi Manlio Bruni e Francesco Giannone - ex commercialisti di Beppe Signori - puniti rispettivamente con un anno e 10 mesi e un anno e 8 mesi di reclusione. Domani per me è un compleanno speciale e l'assoluzione perché il fatto non sussiste per il caso delle scommesse nel tennis. I due ex tennisti erano stati accusati di aver truccato dei match internazionali, dalla fine del 2007 all'estate del 2011.

"Sto bene, oggi è un giorno importante - ha dichiarato Starace, 36enne di Cervinara -. Giustizia è fatta dopo un percorso molto lungo e anni durissimi".

Sono stato assolto due volte dalla giustizia sportiva e infine anche da quella ordinaria.

Gran sollievo e gioia per Bracciali, seppur ormai al tramonto della sua carriera: "È uno dei più bei giorni della mia vita, il più bel regalo per i miei 40 anni [domani, n.d.r.]". "Questi 3 anni che ho perso nessuno però potrà ridarmeli'".

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