Trenitalia: Veneto firma contratto 4 mld: più corse e nuovi treni

Treni regionali: arrivano wifi a bordo e 78 nuovi convogli (in 15 anni)

Treni, il 2017 anno della puntualità: arrivati in orario 9 regionali su 10 Sondaggio: il vostro è stato puntuale?

Gli investimenti (1 miliardo complessivamente) riguardano i nuovi treni (~ 700 milioni), revamping di quelli vecchi (~ 59 milioni), gli impianti di manutenzione (~ 60 milioni), tecnologie e informatica (~ 14 milioni), manutenzioni cicliche (~ 248 milioni). Alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia, dell'Assessore ai Trasporti Elisa De Berti, del Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio e di Renato Mazzoncini e Orazio Diacono (rispettivamente AD di FS Italiane e di Trenitalia) si è così formalmente ufficializzato il rinnovo dell'accordo, partito già dal 1° gennaio scorso, per un valore totale di 4,4 miliardi di euro tra contratto di servizio, nuovi treni e infrastrutture. Treni che dovrebbero essere più confortevoli, più veloci, più green, attrezzati per accogliere le biciclette e dotati di sistema di videosorveglianza e wifi. Ogni convoglio sarà sorvegliato da 50 telecamere, contro le 32 installate sui "Pop", che metteranno a disposizione 321 posti a sedere, più 188 in piedi e 8 per i velocipedi. L'obiettivo è raggiungere i 15 milioni di chilometri percorsi all'anno entro il 2021: oggi si toccano 14,6.

"Zaia tre anni fa aveva promesso la gara dei servizi per avere dei treni "alla giapponese" - prosegue la nota -, ma come spesso accade ha fatto esattamente il contrario rispetto a quanto promesso in campagna elettorale con la proroga di Trenitalia. Ultimamente l'autority dei trasporti è intervenuta a garantire le procedure di competitività nell'affidamento dei servizi di trasporto locale, come in Piemonte".

"Puntiamo ad aumentare i passeggeri ha detto Iacono - e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico".

Per i pendolari "c'era da augurarsi che l'esperienza negativa del cds 2009-2014 e quella "fotocopia" del cds 2015-2017 insegnassero molta più prudenza per il futuro, invece l'impressione, ancora una volta, è quella del ripetersi di dinamiche del passato, dalla retorica dei treni nuovi a quella dei treni alta velocità per Milano o Roma o Venezia che nulla c'entrano con gli obiettivi e finalità di un contratto di servizio per il trasporto regionale".

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