Umberto Schettino muore a 45 anni al Ruggi, scatta l'inchiesta

Muore in ospedale il parrucchiere dei Vip: aperta un'inchiesta

Noto parrucchiere muore a 45 anni al Ruggi: indagini per far chiarezza sul dramma

Ma lì le sue condizioni erano peggiorate sempre di più, tanto da rendere necessari prima una tappa presso una clinica privata di Pompei e poi di nuovo il ricovero al Ruggi, dove gli era stata diagnosticata una pericardite.

Nello scorso mese di novembre, Schettino si era rivolto al Ruggi per una presunta malattia cardiaca: poi la situazione è precipitata, fino al decesso dell'altro giorno, dopo l'ultima aspirazione di liquido dai polmoni. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Roberto Penna che ascolterà tutte le persone coinvolte nella vicenda a partire dal medico curante della vittima che consigliò il ricovero presso il nosocomio salernitano. Umberto Schettino durante un primo accesso al Pronto Soccorso era stato sottoposto ad accertamenti, come riferito dalla moglie, e dopo avergli prescritto la cura fu dimesso. Le sue condizioni non miglioravano però. L'uomo era un noto parrucchiere della zona, benvoluto e stimato da tutti, aveva un grande salone meta di personaggi famosi e non, da qua il soprannome "parrucchiere dei vip". E' stato così ricoverato nel reparto di malattie infettive, ma dopo le dovute cure non ce la fa, il liquido era nei due polmoni e nonostante una nuova aspirazione muore nel giro di 20 minuti.

Il lutto ha colpito la comunità di Pompei e di Castellammare di Stabia. Anche dal letto in cui si trovava non ha mai perso la sua voglia di vivere e quell'energia che lo contraddistingueva.

Questa la considero una parentesi dove mi ha fatto capire che trascurare o sottovalutare alcune cose porta inevitabilmente ad allungare i tempi. Dolore tra familiari, amici e conoscenti. In molti sono vicini alla famiglia, alla moglie e ai figli che Umberto amava più di ogni altra cosa per aiutarli a superare una simile tragedia.

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