Usa, il "Ciclone bomba" blocca 3.000 voli

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Usa, il "Ciclone bomba" blocca 3.000 voli

Neve, vento e temperature glaciali stanno mettendo a dura prova il Nord-Est degli Stati Uniti. All'aeroporto "La Guardia" di New York è rimasto a terra il 90% dei voli. Secondo gli esperti, tuttavia, il peggio arriverà tra domani e sabato, quando le temperature potrebbero arrivare a sfiorare i -20 gradi. È l'effetto della tempesta che sta sferzando gli Stati Uniti i cui effetti violenti sono creati dall'incontro di aria calda in ascesa dal Golfo del Messico con l'aria fredda che scende dal Nord. La costa orientale degli Stati Uniti, già alle prese da 10 giorni con un gelo polare, si prepara alla neve e a un "ciclone bomba". American Airlines ha sospeso le partenze da Boston oggi e i voli sono fortemente limitati anche allo scalo 'Newark Liberty', in New Jersey. Potrebbe essere il più forte in decenni a colpire in questo periodo dell'anno il New England, regione che comprende gli Stati di Maine, Vermont, New Hampshire, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island.

New York sotto la tempesta “ciclone bomba”
New York sotto la tempesta “ciclone bomba”

Il servizio meteorologico nazionale, il National Weather Service, ha fatto scattare l'allarme per quanto riguarda possibili allagamenti lungo la costa orientale degli Usa. Tredici Stati, dalla South Carolina al Maine, rimangono in allerta massima e i governatori di Georgia, North Carolina e Virginia hanno dichiarato lo stato di emergenza. Gli americani interessati sono oltre 58 milioni. In questi Stati oltre 77mila persone sono rimaste senza energia elettrica.

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