Valentino Rossi in tribunale: gli ex custodi chiedono 114.000 euro di arretrati

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Più che gli esami non finiscono mai, sono i problemi legali a non abbandonare Valentino Rossi.

Nuova grana per Valentino Rossi che, a pochi giorni dalla sentenza del Tar delle Marche in merito al ricorso dei vicini del Ranch, dovrà ora rispondere alla richiesta dagli ex custodi della sua villa, licenziati alla vigilia di Natale 2016. L'immobile invece è diventato di proprietà del centauro italiano, unico socio della società citata precedentemente. "Soprattutto dovevano provvedere a controllare ".due chilometri di recinzione con irrigazione delle siepi con accensione manuale delle centraline oltre a controllare 11 porte con sensori, 9 telecamere, 21 finestre, 9 stanze con sensori, un cancello automatico, 38 fari.

A proporre la causa di lavoro per conto della coppia di ex custodi è l'avvocato Mario Del Prete, che dice: "Ho chiesto al giudice di interrogare Valentino Rossi perché confermi di aver detto nel 2006, al signor Untu, di espletare tutto il lavoro necessario per il buon mantenimento e conservazione del complesso come se fosse casa sua". Visto che i custodi nel 2011 avevano ottenuto 10mila euro per sanare le pretese passate, sono rimasti aperti i conteggi degli straordinari che i due coniugi vantano di aver effettuato dal 2012 al 2016. "Chiediamo che il giudice condanni in solido i Rossi, padre e figlio, al pagamento di quanto spetta ai miei clienti, licenziati in maniera traumatica il 24 dicembre e il 27 dicembre del 2016". Il risarcimento richiesto, calcolato con lo stipendio di Victor Untu (2600 Euro al mese) e Jigan Zinaida (1600 Euro al mese), ammonta a circa 89mila euro a cui si aggiungono indennizzi vari, per un totale complessivo di 114 mila Euro.

LA CONTROPARTE - Di parere contrario sono gli avvocati di Rossi, Virgilio Quagliato e Giacomo Cancellieri che hanno negato che i due coniugi ex custodi della villa abbiano fatto degli straordinari in quanto il datore di lavoro, ovvero Valentino, non li ha mai chiesti e pretesi dato che non c'era mai per motivi di lavoro. Inoltre, i lavori di manutenzione sarebbero stati affidati ad altre ditte, come testimoniato da diverse fatture. Intanto, l'udienza è stata fissata per venerdi 12 gennaio quando le due parti compariranno di fronte al giudice Maurizio Paganelli.

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