Anche per Bertolaso la gogna è finita

Processo G8, assolto Guido Bertolaso e 4 condannati

Appalti per il G8 a La Maddalena: condannati Anemone e Balducci, assolto Bertolaso

Quattro condanne e una dozzina di assoluzioni: prescritto infatti il reato di corruzione, l'accusa che ha retto al passare degli anni è solo quella per il reato di associazione a delinquere.

A deciderlo i giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Roma, che hanno assolto l'ex capo della Protezione Civile dall'accusa di aver fatto parte della "cricca" incriminata per aver pilotato appalti e commesse legate al G8 della Maddalena e ai "grandi eventi". Prescritte le posizioni di Daniele Anemone, fratello di Diego; dell'ex funzionaria della Presidenza del Consiglio Maria Pia Forleo; e dell'ex commissario dei mondiali di nuoto a Roma Claudio Rinaldi. La pena più grave - sei anni e mezzo di reclusione - è stata inflitta ad Angelo Balducci ( ex provveditore delle opere pubbliche del Lazio ed ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici); sei anni, invece, sono toccati all'imprenditore Diego Anemone; quattro e mezzo a Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana; quattro anni a Francesco Pittorru, generale della Finanza oggi in pensione.

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono".

"Assolto. Assolto perché il fatto con sussiste nonostante la richiesta di prescrizione: questo vale come una doppia assoluzione".

Guido Bertolaso già capo della Protezione Civile durante il terremoto de L'Aquila e possibile candidato sindaco di Roma per Forza Italia nel 2016 è stato assolto con formula piena nel processo per gli appalti al G8 della Maddalena iniziato nel lontano 2010. "È la certificazione che questo processo non si sarebbe mai dovuto fare", ha commentato a caldo il difensore di Bertolaso, Filippo Dinacci.

I giudici hanno, inoltre, disposto una provvisionale di 1 milione di euro che Diego Anemone e Balducci dovranno pagare al Ministero per le Infrastrutture e 50 mila euro all'associazione Cittadinanzattiva. Il rinvio a giudizio per la "cricca" ci fu nel settembre 2013. "Sono innocente come ho sempre detto, ora lo hanno dichiarato anche i giudici", ha aggiunto.

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