Brexit: Barnier (Ue) dopo nuovo round di negoziati, ancora disaccordi e incertezze

Brexit Ft Ue e Gb cercano accordo rapido su difesa-sicurezza

Brexit: Barnier (Ue) dopo nuovo round di negoziati, ancora disaccordi e incertezze

Trattati che coprono qualsiasi aspetto dei rapporti tra nazioni, dai diritti di pesca alla condivisione dei dati digitali. Un esempio citato da Barnier: la Gran Bretagna non vuole estendere ai cittadini che arriveranno nel Regno unito nel periodo di transizione gli stessi diritti accordati a chi arriva prima dell'accordo del Brexit.

Il testo recita che l'accordo "deve contenere un meccanismo che permetta all'Unione di sospendere certi benefici derivanti per la Gran Bretagna dalla partecipazione al mercato interno, nei casi l'Ue consideri che il deferimento - alla Corte di giustizia - non porterebbe i rimedi necessari nei tempi appropriati". "Semmai vogliamo continuare a collaborare con i nostri partner, siamo stati in Europa per 44 anni e adesso è tempo di una partnership commerciale forte", ha spiegato Morris. Il documento definisce le modalità pensate da Bruxelles per far rispettare i patti alla Gran Bretagnatra lo scattare della Brexit a fine marzo 2019 e la fine del periodo di transizione a dicembre 2020.

La partita sembra tutta in salita.

Alp Mehmet, vice presidente del gruppo di campagna Migration Watch UK, parlando al programma 'Today' di BBC Radio 4, ha chiarito: "Ciò che non dovrebbe accadere è che coloro che arrivano durante il periodo di transizione possano acquisire il diritto di rimanere qui indefinitamente". Stretta tra l'incudine ed il martello Theresa May si trova a ricucire lo strappo con Bruxelles ma anche a vedersela con le divisioni interne al Partito Conservatore e al consiglio dei ministri fra 'hard brexiteers' e 'moderati'. Ma anche ad "accantonare le sue sconsiderate linee rosse e a convergere sulle proposte laburiste" su un progetto di accordo transitorio soft con Bruxelles.

Tuttavia, la scorsa settimana, delle analisi compiute proprio dal governo inglese hanno rivelato che lasciare il mercato unico e l'unione doganale danneggerebbe l'economia britannica in maniera superiore rispetto a qualsiasi vantaggio economico derivante da un accordo di libero scambio con altre parti del mondo.

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