Contratto Scuola 2018: gli aggiornamenti al 7 febbraio 2018

Contratto Scuola 2018: gli aggiornamenti al 7 febbraio 2018

Contratto Scuola 2018: gli aggiornamenti al 7 febbraio 2018

"L'ARAN ha convocato i sindacati per la prosecuzione della trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro del comparto istruzione e ricerca". E' importante inoltre sottolineare che resterà invariato il bonus degli 80 euro. Avevamo preso un impegno preciso, lo abbiamo mantenuto. "Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione", si legge.

A tutti i lavoratori e le lavoratrici verrà riconosciuto l'aumento previsto dall'intesa del 30 novembre 2016 tra governo e sindacati. "Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell'imminenza del loro rinnovo". Lo fa sapere la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, in un tweet seguito dagli hastag #valeriafedeli, #riforma Pa e un #Paese che cambia.

Dopo una lunga notte di trattative è arrivato l'accordo.

Il sito Orizzonte Scuola, principale portale di riferimento per docenti e personale A.T.A. specifica quanto segue sugli aumenti salariali: "Le cifre più basse, relativamente ai docenti, riguarderanno i maestri di infanzia e primaria e per i docenti diplomati delle medie con bassa anzianità di servizio, 0-8 anni". "Firmato il rinnovo del contratto per #Scuola, #Università, #AFAM, #Ricerca che coinvolge 1,2mln di dipendenti. Valorizzare chi lavora nei settori della conoscenza è un investimento per il futuro", scrive il ministro dell'Istruzione Valeria Feedeli.

Rimane in piedi, nel nuovo contratto della scuola, il bonus di 500 euro finanziato a favore dei docenti per la formazione. Per gli ATA delle scuole l'incremento medio è di 84,5 euro (si va da un minimo di 80 a 89 euro), per l'università di 82 euro, per ricercatori e tecnologi di 125 euro, per l'area amministrativa della ricerca di 92 euro, per l'ASI di 118 euro. Viene inoltre salvaguardato il principio della continuità didattica degli studenti: i docenti rimarranno per almeno tre anni nella scuola assegnata e richiesta volontariamente. A tutela dei ragazzi arrivano nuove misure disciplinari per chi usa in modo improprio i canali di comunicazione informatici o i social per relazionarsi con gli studenti.

Se ancora ci sono dubbi sull'effettivo aumento degli stipendi, già da febbraio potrebbero invece essere accreditati gli arretrati.

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