Elezioni, caos tra Berlusconi e Salvini: ora è lite sul condono

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Elezioni, caos tra Berlusconi e Salvini: ora è lite sul condono

Berlusconi infine strizza l'occhio ai costruttori, mettendo sul campo una promessa inedita, almeno in questa campagna elettorale: "Dobbiamo consentire un abusivismo di necessità, restringendo con il massimo rigore il concetto di necessità".

ROMA Una nuova crepa divide il centrodestra: è il condono edilizio, proposto da Silvio Berlusconi e seccamente bocciato da Matteo Salvini.

Visto il polverone scaturito dalle parole di Berlusconi, dal gruppo di Forza Italia hanno precisato nuovamente che l'ex premier si riferiva ad una situazione di necessità effettiva, e ad una "semplificazione burocratica", necessaria proprio per responsabilizzare i cittadini, agevolandoli - al tempo stesso - nelle tempistiche, oggi eccessivamente dilatate. "Quindi la Lega che è in coalizione è complice".

"Sanatoria per i casi di abusivismo di necessità".

"Chi apre un'attività non deve aspettare anni per le licenze, ma dichiarare l'inizio attività assumendo la responsabilità di rispettare le leggi urbanistiche e sanitarie - ha spiegato il leader di Forza Italia -". "L'abusivismo nel nostro Paese - conclude Muroni - non è un abusivismo di necessità e non è con l'abusivismo che si risolve il problema delle case e delle giovani generazioni". "Rilanciare l'edilizia è fondamentale - la replica dell'alleato Salvini - ma dico no ad ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il territorio è già troppo cementificato". Il Paese ha bisogno di ben altre cose: di interventi concreti di messa in sicurezza dei territori, di legalità, riqualificazione del patrimonio edilizio e rigenerazione urbana, e interventi di risanamento ambientale, non più rimandabili, per evitare tristi pagine come quella di Bagnoli. Una proposta che incontra però l'ostilità degli alleati. È l'idea dell'illegalità che diventa condonata, così come chi evade le tasse è giustificato perché le tasse sono alte. "Sempre quella, la fantasia al potere".

Polemiche anche dal Movimento Cinque Stelle, i cui parlamentari delle commissioni Ambiente di Camera e Senato hanno ribattuto: "Le centinaia di vittime delle alluvioni e delle frane devono ringraziare proprio le politiche scellerate e criminali degli scorsi decenni e di chi ha amministrato il Paese e quei territori". E il condono è indicato da Berlusconi come una delle possibili coperture per le Flat tax. Se poi anche la Vietina ritiene che sia uno strumento (molto opinabile, a nostro avviso) per contrastare la burocrazia, la invitiamo a raccontare ai dirigenti del centrodestra che esiste una via per diminuire i tempi di rilascio dei permessi di costruire rimanendo nel rispetto della legge. "La politica dei condoni - aggiunge Ciafani - ogni volta produce un nuovo abusivismo, moltiplica i cantieri illegali, saccheggia ed espone a nuovi rischi i territori, blocca i tentativi coraggiosi di procedere agli abbattimenti, che se pure con difficoltà in qualche parte d'Italia si cominciano a fare".

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