Imprese straniere in crescita nella Tuscia

Le imprese straniere in Toscana mettono il turbo

Imprese straniere, in Liguria crescono 35 volte più veloci del totale

A fine 2017 sono salite del 2,5% a quota 46.931 - con un incremento di 1.128 unità sull'anno precedente - le imprese straniere in regione.

Le classifiche provinciali L'incidenza maggiore tra le province si registra a Prato, dove oltre un'impresa su quattro fa riferimento a una proprietà straniera (il 27%).

Unioncamere ha rilevato che l'importanza del dinamismo dell'imprenditoria straniera in Italia è evidenziata dal fatto che in alcune regioni (Toscana, Veneto, Liguria, Marche) il saldo regionale delle imprese senza la componente straniera sarebbe negativo. Lo rivelano i dati di un'indagine realizzata da Unioncamere Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese sulla presenza nel nostro Paese di attività produttive guidate da persone nate all'estero, i cui risultati sono stati diffusi stamattina. A seguire la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni (3.627 aziende, il 33,6% del settore).

Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto è quello del commercio al dettaglio (circa 162mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (circa 43mila, l'11% dell'intero comparto). Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere, prevalgono nettamente le imprese individuali (2.851 unità, 85,8% del totale delle imprese straniere), in crescita dell'1,6%, seguite dalle società di capitale (249 unità, 7,5%), in forte aumento del 18,6%, e dalle società di persone (205 unità, 6,2%), in calo dell'1,0%; le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (13,1%). Lo studio Unioncamere-Infocamere mette in evidenza come "alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie "patrie" imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo "quartier generale" a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese". Sempre a Roma si trova la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15% del totale delle imprese guidate da cittiadini di quel paese). Il tasso di crescita maggiore vede invece in vetta Napoli (+9,6% rispetto al 2016), Macerata - proprio il territorio interessato nei giorni scorsi dalla morte orribile di Pamela Mastropietro e dal successivo atto di terrorismo a sfondo razzista - (+8,8%) e Terni (+6,6%).

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