Internet, pubblicità intrusive Google: stop su Chrome

Internet, pubblicità intrusive Google: stop su Chrome

Internet, pubblicità intrusive Google: stop su Chrome

Google Chrome si aggiorna e presenta "di serie" un adblocker che non mostrerà più agli utenti le pubblicità particolarmente invasive. Grazie alla popolarità di Chrome (market share del 63%, più di due miliardi di installazioni attive), Google può sperare di invertire la tendenza dominante, spingendo verso il filtraggio "leggero" delle pubblicità secondo i parametri decisi da un ente su cui esercita un controllo diretto. Come riferito dal Wall Street Journal, alcuni sostengono che l'azienda stia semplicemente cercando di salvaguardare i propri interessi convincendo gli inserzionisti a preferire la galassia Google perché meno propensa all'utilizzo di ad blocker.

"Il nostro obiettivo non è quello di bloccare le pubblicità; vogliamo invece migliorare l'esperienza d'uso per tutti gli utenti Web", dicono da Google. Lo spiega la stessa società di Mountain View sul suo blog. Il tema è naturalmente complesso e molto delicato: la pubblicità continua a essere la principale fonte di ricavo per buona parte dei siti, ma le aziende privilegiano gli investimenti sulle realtà più grandi e dove c'è più pubblico come Facebook e Google, che occupano buona parte della raccolta pubblicitaria a scapito di tutti gli altri.

Per spiegare in maniera semplice quali tipologie di pubblicità verranno limitate dall'adblocker di Chrome, gli ingegneri di Google hanno pubblicato un'infografica con le tipologie di annunci ritenute più fastidiose sulla base delle ricerche della "Coalition". Big G ha scelto un approccio moderato che passa per la valutazione della qualità degli annunci su pagine prese a campione, con l'assegnazione di tre possibili esiti: "passing", se è tutto a posto, "warning", se Google rileva pubblicità invasive, o "failing", se dopo la segnalazione da parte di Big G il proprietario del sito non si adopera per rivedere la qualità dei propri annunci. Se vi sarà un riscontro, Chrome bloccherà tale richiesta, impedendo alla pubblicità di apparire sulla pagina - sì, anche i banner sulle reti pubblicitarie di Google che non rispetteranno gli standard. Ma la maggior parte di questi nuovi formati inventati negli ultimi anni, verranno bloccati dall'adblocker di Chrome.

L'elenco include interstitial a pagina intera che vengono visualizzati prima del caricamento di una pagina, annunci animati in flash e video che si riproducono automaticamente con audio. Tuttavia, se non sono stati elaborati entro 30 giorni dalla notifica, entra in gioco il blocco degli annunci di Chrome.

Nei mesi scorsi si è discusso molto del modo in cui Google avrebbe bloccato le pubblicità, con diverse proteste e perplessità sollevate da editori e da chi vende spazi e annunci.

Quando il nuovo filtro di Chrome bloccherà l'apertura di una pubblicità, il browser lo segnalerà all'utente tramite un messaggio visibile sullo schermo.

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