Istat, fatturato industria: +5,1% top dal 2011

Economia                  Istay nel 2017 aumento del fatturato industriale +5,1

Economia Istay nel 2017 aumento del fatturato industriale +5,1

Il fatturato segna per il terzo mese consecutivo un incremento congiunturale (+2,5%).

A dicembre il fatturato dell'industria è cresciuto del 2,5% su novembre - grazie sia al mercato interno (+2,9%), sia a quello estero (+1,9%) - e del 7,2% sullo stesso periodo del 2016.

Gli ordinativi, sempre per il mese di dicembre, hanno mostrato un deciso incremento congiunturale del 6,5%, mentre nel quarto trimestre l'aumento, rispetto al trimestre precedente, è stato pari al 3,6%.

Riguardo ai numeri dell'intero settore industriale italiano, nella media del 2017 il fatturato complessivo dell'industria, corretto per gli effetti di calendario, aumenta in valore del 5,1%, gli ordini del 6,6% (dati grezzi). Nel quarto trimestre la crescita, rispetto al trimestre precedente, e' pari al 2,9%. Lo rileva l'Istat aggiungendo che il dato sul fatturato è il più alto dal 2011, quando era cresciuto del 6,8%, e che per il solo comparto manifatturiero il giro d'affari si è incrementato del 3,3%. Anche gli ordinativi segnano incrementi per entrambi i mercati (+7,6% per il mercato interno e +5,1% per quello estero).

Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano incrementi congiunturali diffusi a tutti i raggruppamenti principali di industrie, ma più rilevanti per l'energia (+5,7%). L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, dello 0,7%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dell'energia.

Nel comparto manifatturiero si rileva un vero e proprio boom nella fabbricazione di prodotti di elettronica e ottica (+17,6%). Particolarmente significativi risultano gli incrementi dell'elettronica (+22,6%) e delle apparecchiature elettriche (+21,4). Dal rapporto arriva anche una conferma importante, che dovrebbe dimostrare quanto sia significativo l'apporto della conoscenza nella crescita del Paese: in Italia, nel 2016 il tasso di occupazione delle persone tra 25 e 64 anni con istruzione terziaria (laurea e titoli assimilati) è al 79,8% contro il 51,2% delle persone con al più un titolo secondario inferiore.

Il divario, che riguarda la spesa sia delle imprese sia dell'Università e dei centri di ricerca pubblici, si attenua se si considerano gli addetti (1,8% contro 2,0% medio nell'Ue) e l'output brevettuale.

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