La Liga blinda Tebas, l'Italia si allontana

Una situazione che conferma la piena fiducia in un dirigente che ha curato nel migliore dei modi gli interessi del calcio spagnolo. Il nuovo contratto di Tebas prevede inoltre una clausola di non concorrenza, che impedirebbe per due anni al dirigente spagnolo di ricoprire cariche analoghe in un'altra lega professionistica. Voto contrario è stato espresso solo da Real Madrid, Athletic Bilbao e da tre squadre di Seconda Divisione. Considerato il finale, compreso l'aumento di stipendio, vuol dire che Tebas meritava l'attenzione e la stima che ha avuto da parte di quel gruppo di presidenti, in pole Cairo, che lo hanno cercato.

L'appuntamento con il rinnovo della governance e' destinato quindi a slittare ancora. La Liga infatti ha letteralmente blindato il suo presidente con uno stipendio da 1.2 milioni di euro e soprattutto una clausola anticoncorrenza per spegnere anche le speranze italiane. Ma di certo i tempi non aiutano: l'assemblea elettiva in programma per oggi rischia di non aprirsi. Le lancette scorrono: Tebas deve decidere se firmare il rinnovo con la Liga, mentre sullo sfondo restano i nomi di Sami Kahale di Procter and Gamble e Luigi De Siervo, a.d. di Infront. La sensazione è che per il commissario Malagò il ritorno dai Giochi non sarà inoperoso.

Altre Notizie