Ludogorets-Milan: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

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"Grandissimo rispetto per il Ludogorets, perché negli ultimi sei anni è stata in Europa più del Milan, è casa loro". Abbiamo da questo punto di vista meno esperienza di loro. A rappresentare l'Italia ci sono ora quattro squadre: Milan, Lazio e Atalanta, che hanno superato il rispettivo girone di qualificazione, e il Napoli, "retrocesso" dalla Champions League. Dimitrov si affiderà al suo classico 4-2-3-1, dove avremo Keseru che sarà la prima punta della formazione, giocatore che ha segnato dieci reti in sedici presenze, e senza dubbio il più pericoloso dei suoi. "Ho saputo che il mio collega ha detto che spera che noi sottovalutiamo il Ludogorets: noi non sottovalutiamo nessuno".

Sul bel gioco espresso ultimamente: "So di avere una rosa dalla grande qualità, con giocatori giovani che mi facilitano a provare un certo tipo di calcio". La schiena tra pullman e aereo ne risente un po'. Al momento sembra favorito l'argentino, ma non si escludono sorprese.

"Vediamo domani, stiamo attraversando un buon momento e voglio dare continuità a quello che stiamo facendo". Con più mentalità. Dal 7 dicembre ad oggi ci arriviamo sicuramente meglio, ma sappiamo che non possiamo sbagliare. "Dobbiamo crescere su molti fronti, come quello dell'esperienza, ma sono contento". Tutto ciò potrebbe avere delle ripercussioni sulla condizione fisica del Ludogorets che chiaramente non potrà essere al top. Per quanto ci riguarda mettiamocela tutta per passare il turno e poi vedremo. Siamo il Milan, una società che in Europa negli ultimi trenta anni ha vinto tanto e abbiamo un peso. "Pensiamo a tutte le competizioni, non possiamo permetterci di fare calcoli". Per i rossoneri, tuttavia, ci sarà da sfruttare il vantaggio di giocare la prima gara in trasferta (giovedì 15 febbraio alle ore 19.00 alla Ludogorets Arena di Razgrad) mentre il ritorno si disputerà a San Siro giovedì 22 febbraio alle ore 21.05. "Questa squadra quando prende giocatori, difficilmente li sbaglia". Ancora in panchina Montolivo, che ha giocato uno spezzone di gara di Ferrara, e che si è visto spesso e volentieri in Europa League nelle precedenti uscite. "Giocare il giovedì ci metterei la firma e poter giocare ogni tre giorni perché vuole dire che le cose vanno bene". Se si perderà affronteremo le altre partite allo stesso modo, perché andare in depressione? "Non mi piacevano i complimenti da giocatore, non li amo nemmeno da allenatore. Il fatto che sto cambiando poco è perché in settimana vedo recuperi veloci e non vedo stanchezza".

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