M5s, Cecconi e Martelli lasciano dopo il deferimento ai probiviri

Rimborsi M5S chi ha tradito i grillini? Caccia serrata alla gola profonda

M5s, Cecconi e Martelli lasciano dopo il deferimento ai probiviri

Si farà eleggere in Parlamento senza più presentarsi ai cittadini? Sia Cecconi che Martelli annunciano che continueranno a fare campagna elettorale per il Movimento. Ha detto agli italiani di non votare per le forze politiche che hanno al loro interno degli impresentabili, e noi ci sentiamo di rilanciare il suo appello, perchè noi siamo gli unici a non avere impresentabili nella lista e ad avere dei regolamenti molto stretti che non ammettono neanche ai condannati in primo grado di candidarsi. Questa volta a cadere è un piemontese, Carlo Martelli, parlamentare uscente di Novara e uomo forte dei pentastellati che nell'ultimo anno di legislatura ha pure ricoperto il ruolo di capogruppo in Senato. La mia, seppur piccola, è una mancanza e voglio dare l'esempio a tutti i candidati, non solo del MoVimento, ma anche dei partiti. "In ogni caso ho già espresso nei giorni scorsi l'intenzione di rinunciare alla mia elezione". Basta di 'prendere in giro' i pesaresi. Come ciò possa avvenire tecnicamente resta tuttavia da capire, perché le bizzarre fattispecie previste dalle norme interne alla Casalleggio & Associati - si pensi al contratto sul vincolo di mandato - spesso innovano arbitrariamente la legge dello stato. Dal voto utile, quindi, al voto per il nulla.

Un nuovo caso che riguarda rimborsi dopo quello di Strasburgo che riguarda l'eurodeputata Cristina Belotti. Da Strasburgo a Pesaro. Ma i soggetti cambiano, diventano loro i protagonisti, e torna di moda il 'consiglio dei probiviri'. Dopo Emanuele Dessì, finito nel mirino della critica per la casa popolare in affitto a 7 euro al mese, per le amicizie con il clan Spada di Ostia e i post violenti sui social network, altri due candidati del Movimento Cinque Stelle hanno firmato il modulo per la rinuncia all'eventuale elezione in vista delle politiche in programma il prossimo 4 marzo 2018. Nascosti dietro l'immunità parlamentare, a cui non hanno mai rinunciato, hanno gettato fango su tante persone semplicemente per il fatto di aver avuto un avviso di garanzia. E proprio nella serata di ieri i due hanno affermato su Facebook di essere pronti a firmare le proprie dimissioni dopo le elezioni: dal momento che ormai le liste sono definitivamente presentate in modo ufficiale [VIDEO] e non più modificabili. Parole dure pronunciate da Gostoli all'Agendia Dire.

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