Nasconde la droga nelle mutande, arrestato per spaccio dalla polizia

Nasconde la droga nelle mutande, arrestato per spaccio dalla polizia

Nasconde la droga nelle mutande, arrestato per spaccio dalla polizia

Procuratore della Repubblica di Taranto, dott.ssa Giovanna CANNARILE, nei confronti di altrettanti soggetti, 6 dei quali incensurati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da fuoco.

Nel dettaglio, è emerso che C.G.G. e C.V., quest'ultimo 20enne, anch'egli incensurato crispianese, lavoravano assieme ad alcuni assuntori minorenni nell'attività di spaccio al dettaglio.

La droga destinata allo spaccio arrivava anche da altre città tramite altre persone, anch'esse destinatarie dell'ordinanza cautelare.

Significativo il linguaggio criptico impiegato anche dagli acquirenti, che ricorrevano a termini convenzionali, come quando un assuntore, per acquistare cocaina, affermava che i suoi amici erano tutti "affamati" e che per questo motivo serviva "la carne".

Tra i luoghi in cui avvenivano abitualmente le cessioni dello stupefacente vi era principalmente una villa comunale di Crispiano, che offriva una facile copertura per i giovani assuntori e spacciatori, i quali potevano agevolmente appartarsi in luoghi, solitamente lontano dagli ingressi e parzialmente nascosti dalla vegetazione.

In un'altra stanza dell'appartamento, sotto un lettino, i poliziotti hanno trovato due buste di plastica trasparente termosaldata con all'interno poco piu' di un chilo di "Marijuana" essiccata, due involucri a forma di parallelepipedo con all'interno 20 tavolette di Hashish, confezionate con nastro adesivo da imballaggio, del peso complessivo di circa 2 chili e, dentro un secchio di plastica, ulteriori 500 grammi di "Marijuana" essiccata; in un ripostiglio esterno un con altri 450 grammi della stessa sostanza.

Nei guai anche M.C., 22enne domiciliato a Fasano e M.E., 23enne, residente nel quartiere Paolo VI di Taranto. Da tempo i militari avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi del centro profughi, con auto che si fermavano poco distanti dall'entrata, profughi che uscivano, contrattavano con gli autisti per poi allontanarsi dopo pochi secondi. Che ha permesso di scoprire un vero e proprio 'magazzino' della droga. Al momento, sono ancora in corso le perquisizioni grazie all'impiego di cani antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno (Bari).

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