Oxfam, lo scandalo sessuale si allarga. Il ministro: "Fallimento morale"

Oxfam, lo scandalo sessuale si allarga. Il ministro:

Oxfam, lo scandalo sessuale si allarga. Il ministro: "Fallimento morale"

Si allarga, sulla stampa britannica, lo scandalo sugli abusi sessuali attribuiti ad alcuni volontari e coordinatori di organizzazioni non governative umanitarie.

Ma l'ammissione non sembra abbastanza, come segnalano le parole della ministra della Cooperazione Internazionale, dicastero da cui la Oxfam ha ricevuto lo scorso anno 32 milioni di sterline di finanziamenti pubblici.

Una delle più note organizzazioni umanitarie britanniche e mondiali, Oxfam, avrebbe coperto alcuni suoi operatori umanitari senior che hanno frequentato prostitute ad Haiti, durante la missione dopo il terremoto che nel 2010 che fece circa 300.000 morti sull'isola caraibica. Il Sunday Times riferisce che nel 2017 la stessa Oxfam sarebbe stata coinvolta in 87 episodi di 'comportamento improprio' da parte del suo personale in missione all'estero, 53 dei quali denunciati alla polizia, con 20 addetti licenziati, rivelando che l'organizzazione Save the Children risulta coinvolta in 31 casi del genere (10 denunciati alle autorità) e Christian Aid in 2. Il Guardian riporta gli incontri con prostituite di membri Oxfam nel 2007, in Ciad. La Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie in patria. Venuta a conoscenza dell'indagine, Oxfam avrebbe insabbiato il tutto, licenziando quattro dipendenti e lasciando che altri tre presentassero "dimissioni spontanee": tra loro ci sarebbe anche il direttore delle operazioni Oxfam ad Haiti, il 68enne belga Roland van Hauwermeiren; l'allora presidentessa della ong, Dame Barbara Stocking, spinse affinché non ci fossero ulteriori conseguenze nel timore di "potenziali seri danni" per il lavoro e per l'immagine di Oxfam nel mondo. Oxfam, pur negando gli insabbiamenti, riconosce ora che i comportamenti di "una piccola parte" del suo staff sono stati "vergognosi". Tuttavia, potrebbe non bastare.

Dopo le inchieste italiane che hanno fatto emergere irregolarità delle Onlus che solcano i mari e si occupano del trasbordo dei migranti sul suolo italiano, emergono altre vicende che gettano un'ombra sinistra sulle attività di queste associazioni. Il governo britannico minaccia di tagliare i contributi.

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