Pediatria: Istat, nel 2017 464mila nati, minimo storico da Unità Italia

Pediatria: Istat, nel 2017 464mila nati, minimo storico da Unità Italia

Pediatria: Istat, nel 2017 464mila nati, minimo storico da Unità Italia

Il crollo delle nascite è costante e inarrestabile. Cifre che battono il precedente record di minimo storico dall'Unità d'Italia.

Le nascite "registrano la nona consecutiva diminuzione dal 2008", spiega Istat. Lo rileva l'Istat nel bilancio demografico 2017.

Le iscrizioni dall'estero di individui di nazionalità straniera sono 292mila (+10,9% sul 2016) mentre i rientri in patria di italiani sono 45mila (+19,9%). In assoluto, i nati da cittadine straniere sono stimati in 90mila, il 3,6% in meno dell'anno prima.

Secondo gli ultimi dati appena pubblicati dall'Istat. Rispetto all'anno 2016, si tratta di un aumento del 5,1%. Il saldo naturale è negativo per 183 mila persone e, al 1 gennaio 2018, in Italia c'erano 60 milioni 494mila residenti. Il saldo della popolazione tra morti e nuovi nati è negativo: - 183mila in Italia e anche nelle Marche. Nel complesso, pertanto, la popolazione diminuisce di 95mila unità.

Il calo della popolazione italiana (e il conseguente invecchiamento) non è omogeneo in tutte le regioni d'Italia. Regioni demograficamente importanti, come Lombardia (+2,1 per mille), Emilia-Romagna (+0,8) e Lazio (+0,4), registrano variazioni di segno positivo. Sopra la media nazionale (-1,6 per mille) si collocano, seppur contraddistinte da variazioni di segno negativo, anche Toscana (-0,5) e Veneto (-0,8). Il 22% ha più di 64 anni, il 13% ha meno di 15 anni, mentre due abitanti su tre hannouna età intermedia. I cittadini della provincia di Varese hanno in media 45,3 anni di età, un filino più alta rispetto ai 45,2 anni registrati a livello nazionale complessivo. "In virtù - spiega l'Istat - dei più rapidi miglioramenti nella mortalità maschile, se confrontati con quella femminile, il gap di genere si riduce nel 2017 a soli 4,3 anni".

L'8,4% della popolazione residente in Italia è composto da stranieri. Per gli stranieri risultano positivi sia il saldo naturale (+58mila) sia il saldo migratorio estero (+256mila). "Solo 40mila invece le emigrazioni per l" estero, sulle complessive 153mila, coinvolgono cittadini stranieri (-5% sul 2016) contro 112mila cancellazioni di cittadini italiani, in leggera diminuzione (-1,8). Un dato che conferma un trend che si registra per il terzo anno consecutivo.

Insomma, il nostro non è più il Paese delle mamme. Alla questione strutturale, meno madri potenziali e mediamente più anziane, si accompagna il tema del comportamento riproduttivo vero e proprio.

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