Petroliferi deboli, Saipem sotto pressione per blocco nave a Cipro

Territori	Eni entra in Libano due licenze di Esplorazione e Produzione

Territori Eni entra in Libano due licenze di Esplorazione e Produzione

"La sorpresa e' che siamo nelle acque di Cipro".

"Non ci aspettavamo che ciò accadesse perché siamo dentro l'Economic zone di Cipro, dove abbiamo già perforato dei pozzi in analoghe condizioni e non ci è successo assolutamente niente", ha ammesso l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, parlando dal Cairo a Rainews24. "Probabilmente la tensione è salita per altri motivi e quindi la nave è stata bloccata", ha commentato ancora Descalzi. Stiamo aspettando, so che è un discorso che ci riguarda ma non direttamente con gli interventi, perché è un discorso fra Paesi: fra Cipro, la Turchia, la comunità europea, l'Italia. Possibile che a nessuno sia venuto in mente di inviare un paio di nostre Unità navali, distogliendole da quell'operazione Themis (ex-Triton) di fronte alla Libia che comunque lascia transitare tutti i migranti, oppure distaccarle dal Task Group antiterrorismo che naviga nel Mare Nostrum, al fine di mostrare la bandiera almeno a livello di deterrenza, senza lasciare in balia delle onde e dei turchi quei poveri della Saipem?

La diplomazia ai suoi più alti livelli, cioè dei ministri degli Esteri, si muove per trovare una soluzione al clamoroso blitz delle navi da guerra turche, che da sabato scorso bloccano in acque cipriote la nave Saipem 12000 noleggiata da Eni. È quanto ha riferito un portavoce del Foreign Office rispondendo a una richiesta dell'agenzia di stampa cipriota Cna. "Esorto la Turchia ad evitare minacce o azioni contro qualsiasi membro della Ue e ad impegnarsi piuttosto in buone relazioni di vicinato, nella soluzione pacifica di controversie, ed al rispetto della sovranità territoriale", ha twittato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, già in contatto con Nicosia.

Se ieri il governo italiano era rimasto in silenzio, contando fore su una difesa "d'ufficio" da parte europea, oggi il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha incontrato l'omologo turco Mevlut Cavusoglu, a margine di un summit anti-terrorismo in Kuwait. Lo ribadisce il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aggiungendo che il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha informato la Nato la scorsa settimana sulle operazioni ad Afrim.

All'indomani degli sviluppi delle inchieste avviate dalle procure di Messina, Roma e Milano, Luigi Zingales, noto economista nonché ex consigliere di amministrazione dell'Eni per un breve periodo, chiede il Commissariamento del Cane a Sei Zampe. "Quello che invece suona terribile è il silenzio dell'Europa", ammette Sapelli.

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