Sudafrica, Anc decide di rimuovere Zuma

Sudafrica ultimatum a Zuma

Sudafrica, il partito a Zuma: "Devi dimetterti". Ma lui non molla

Se non si dimetterà verrà sfiduciato dal suo stesso partito e dal vicepresidente dell'Anc, Ramaphosa, che da tempo lo preme per il passo indietro dopo i vari scandali ed anche la condanna, nel 2016, per aver speso soldi pubblici per costruire la sua lussuosa villa. In realtà il quadro ha un certo grado di complessità: se da una parte, infatti, è difficile che il presidente possa ignorare una richiesta formale, dall'altra va precisato che non è nemmeno costretto a rassegnare le sue dimissioni.

Nello scorso agosto, Jacob Zuma era riuscito a resistere alle pressioni interne all'African National Congress (Anc) per indurlo a farsi da parte. Una condizione che il partito ha rifiutato. Un prolungato stallo politico che rischia di produrre un'impasse istituzionale e che sta logorando il partito di maggioranza, proprio mentre il suo nuovo leader Cyril Ramaphosa sta cercando di rilanciarlo, in vista delle elezioni generali del prossimo anno.

Un carico di accuse pesantissimo che ha indotto anche la Nelson Mandela Foundation a esprimersi per la prima volta sulle vicende politiche del Paese, chiedendo che Zuma venisse esautorato perché ha dimostrato di non essere adatto a governare e di aver tradito il Paese sognato da Mandela.

Il presidente del Sudafrica Jacob Zuma ha 48 ore per dimettersi. "Puoi fare quello che ti pare", avrebbe replicato Zuma a Ramaphosa, secondo fonti dell'Anc, ribadendo così il suo rifiuto alle dimissioni. Tuttavia, il capo di Stato non è obbligato ad accettare la decisione. Se, nonostante questo, Zuma dovesse rifiutarsi di lasciare il potere, potrà essere destituito con una mozione di censura in Parlamento entro la fine del mese.

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