Agcom chiede alle compagnie telefoniche "giorni gratis" come rimborso

Agcom chiede alle compagnie telefoniche

Agcom chiede alle compagnie telefoniche "giorni gratis" come rimborso

La delibera emessa ai danni delle tre compagnie le obbliga a "far venir meno in sede di ripristino del ciclo di fatturazione con cadenza mensile o di multipli del mese gli effetti dell'illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse successivamente alla data del 23 giugno 2017".

Ciò in quanto, come anticipato, il Tar Lazio ha manifestato dei dubbi sulla sostenibilità di rimborsi in termini di restituzioni di soldi agli utenti; allora Agcom ha cambiato le carte in tavola, trasformando il tutto in uno sconto sulla prima bolletta, vale a dire la bolletta di aprile. Il meccanismo indicato è semplice: lo 'sconto' si calcola a partire dal 27 giugno 2017, quando l'Agcom dichiarò l'obbligatorietà della bolletta mensile, e sarà diverso per ogni cliente, fino ad un massimo di 15 giorni.

Il Codacons ha dichiarato, tramite il presidente Carlo Rienzi: "La richiesta dell'Agcom consentirà di riconoscere agli utenti gli indennizzi loro spettanti per le pratiche fuorilegge messe in atto dagli operatori".

"No, è solo un regalo alle compagnie telefoniche" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Nuove diffide dell'Agcom agli operatori di telecomunicazione sul ritorno alla fatturazione mensile. Si temeva un effetto valanga sui costi degli operatori se costretti a un risarcimento in contanti.

Le diffide riguardano anche il mancato rispetto degli obblighi in materia di esercizio del diritto di recesso.

La bolletta del telefono deve ritornare ad essere mensile.

Intese restrittive della concorrenza.

Un'altra sconfessione alle bollette ogni 28 giorni! Dunque più sono i giorni "estorti", più in là nel mese partirà la tariffazione relativa alla bolletta di aprile (Ad esempio se i giorni erosi sono 15, la fatturazione partirà dal 16 aprile).

Con i ricorsi proposti, le società telefoniche chiedevano l'annullamento della delibera dell'Agcom del 24 marzo 2017 recante modifiche alla delibera contenente "Misure a tutela degli utenti per favorire la trasparenza e la comparazione delle condizioni economiche dell'offerta dei servizi di comunicazione elettronica", nonché tutti gli atti precedenti sul tema.

Stando a quanto emerso però, sembra che le compagnie telefoniche non abbiamo alcuna intenzione di restituire gli 1,2 miliardi in più percepiti sulle bollette in un intero anno e sono pronte Dunque ad andare avanti nella battaglia per poter evitare di rinunciare a questa importante quota di fatturato.

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