Bce alza stime crescita Eurozona a 2,4% per 2018

Bce alza stime crescita Eurozona a 2,4% per 2018

Bce alza stime crescita Eurozona a 2,4% per 2018

Tuttavia, per quanto riguarda l'Italia, "un'instabilità protratta nel tempo potrebbe minacciare la fiducia". La BCE ha rivisto al rialzo le previsioni sulla crescita economica dell'area euro, indicando per quest'anno un +2,4% (+2,3% la stima precedente).

E' stato invece confermata l'*opzione di un prolungamento del piano oltre settembre *in caso di segnali dai dati macroeconomici che allontanino dal percorso verso l'obiettivo di un'inflazione inferiore, ma prossima al 2 per cento.

(Teleborsa) - Piccole novità dalla BCE, con l'eliminazione dal comunicato stampa della frase relativa alla possibilità di potenziare il programma di acquisti in termini di durata e/o importo in caso di peggioramento dell'economia.

Un "protezionismo in aumento" e altri fattori globali, come l'andamento del cambio dell'euro, potrebbero rappresentare dei rischi per la crescita attesa per l'Eurozona, ha aggiunto Draghi.

"Un notevole stimolo monetario è ancora necessario per sostenere l'inflazione nel medio termine", ha detto Draghi. Azioni unilaterali sul fronte del commercio estero sono "pericolose", ha ammonito Draghi, perché "se metti tariffe contro i tuoi alleati ci si chiede "chi sono i nemici?". Insomma, anche a Francoforte si respira preoccupazione sullo stato delle relazioni internazionali, e in particolare transatlantiche. "Non ne abbiamo discusso, veramente".

Dando una risposta generale a una domanda sulla possibilità che dopo le elezioni l'Italia faccia marcia indietro sulla riforma delle pensioni e sul jobs act, Draghi ha sottolineato che, "parlando in termini generali, il bilancio pubblico è di massima importanza nei paesi ad alto debito". Infine, un messaggio alle forze antieuropeiste che hanno vinto le elezioni: "L'euro è irreversibile".

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