Casapound, attentato a Trento: bomba contro la sede

Casapound, attentato a Trento: bomba contro la sede

Casapound, attentato a Trento: bomba contro la sede

All'esterno la scritta: "Unico voto utile antifascismo sempre".

Nessuna persona è rimasta coinvolta, si apprende dagli investigatori. La bomba, secondo quanto reso noto da Casapound, ha provocato danni all'entrata della sede e alla serranda.

Il responsabile genovese di Casapound, Christian Corda, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura del capoluogo ligure nell'ambito dell'inchiesta sull'accoltellamento di un attivista antifascista avvenuto lo scorso 12 gennaio nei pressi della sede genovese del movimento di estrema destra.

Nel 2014 ci fu un altro episodio analogo contro la sede di Casapound.

L'esplosione ha provocato dei danni alla serranda e all'entrata del locale. Dalla ricostruzione dei fatti emerge che alcuni militanti più grandi, sulla trentina, giunti alla sede di via Montevideo a bordo di un'automobile, hanno dato l'allarme alla restante parte del gruppo che, infatti, poco dopo l'arrivo dei capi, si muove rapido e compatto verso piazza Tommaseo.

La deflagrazione è avvenuta alle 4.30. Non abbandoneremo un solo campo di battaglia, un solo italiano, non arretreremo di un passo, la nostra forza viene da tutti quei cittadini che hanno riconosciuto in noi e nel nostro movimento, la possibilità di un riscatto per la nostra Nazione. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della Digos che hanno ritrovato i resti di un ordigno rudimentale, pare formato da alcuni grossi petardi assemblati. Elementi utili alle indagini potrebbero arrivare dall'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza piazzate nella zona sud della città dove si trova la sede di CasaPound. "Il nostro muro non cede".

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