Caso Kuciak, si dimette il premier Robert Fico

Bandiera della Slovacchia

Slovacchia si dimette ministro Interni durante indagini per assassinio giornalistaCC BY 2.0 Thomas Quine Slovak flag

Vadalà è stato arrestato in Slovacchia dalla polizia di Bratislava. Intanto i sette italiani fermati dopo l'omicidio sono tutti stati rilasciati dalle autorità inquirenti. Stavolta Vadalà è coinvolto in un'indagine della Procura di Venezia perché ritenuto responsabile insieme ad altre persone di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti con l'aggravante, per alcuni, dell'agevolazione mafiosa e del riciclaggio.

A Bratislava, il primo ministro Robert Fico ha presentato questa sera le sue dimissioni, chieste a gran voce dall'opposizione dopo l'omicidio di Jan Kuciak. Kalinak aveva detto di non voler lasciare il suo incarico nonostante le proteste contro la corruzione e le ripetute richieste di dimissioni rivolte anche al premier Robert Fico. Lo stesso presidente Kiska aveva manifestato "sgomento ed orrore" per quanto accaduto, mentre il premier dimissionario (assieme all'altro dimissionario, Kalinak), annunciava in conferenza stampa la creazione di un nucleo investigativo per risalire alle responsabilità del duplice omicidio. "Vogliamo un paese onesto e democratico", hanno dichiarato gli organizzatori dal palco allestito nella piazza centrale.

La Fnsi, attraverso il suo delegato nazionale alla legalità, Michele Albanese, collega che vive da anni sotto scorta, che è calabrese e conosce bene le vicende e il modus operandi della 'ndrangheta, ha sin da subito offerto la massima disponibilità ai colleghi slovacchi per aiutarli ad illuminare i contesti delle inchieste di Kuciak. Il quotidiano SME parla di 40mila persone.

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