Direzione PD. Renzi si dimette, subentra Martina. Guiderò partito con massima collegialità

Direzione PD. Renzi si dimette, subentra Martina. Guiderò partito con massima collegialità

Direzione PD. Renzi si dimette, subentra Martina. Guiderò partito con massima collegialità

Il vicesegretario del partito, Maurizio Martina, assume la guida del partito in attesa dell'assemblea nazionale: "Il Pd continuerà a servire i cittadini dall'opposizione - ha ribadito Martina durante la sua relazione - Ora tocca a Di Maio e Salvini". Ma per ora i democratici ostentano unità. "Hanno paura di perdere consensi e mettono prima gli interessi di parte che quelli del Paese". Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo.

L'analisi della sconfitta, certo. "Spetta a chi ha vinto la responsabilità del governo", dovrebbe dire Martina, ponendo il Pd all'opposizione. "Evitiamo strategie maoiste, ha dichiarato l'ex ministro della Giustizia, aggiungendo "non credo che nel partito si possa fare a meno di ciò che ha rappresentato Renzi in questi anni, sarebbe una cretinata".

Martina ha proposto la riconvocazione della direzione "per andare in profondità nell'analisi". E uno scontro potrebbe avvenire già oggi, sulla reggenza: mentre i renziani vogliono assegnare tutti i poteri al vicesegretario Martina, la minoranza di Orlando e Cuperlo chiede che venga affiancato da un organismo collegiale composto dalle varie anime del partito. "Vedo in giro qualche fenomeno spiegare che abbiamo sbagliato tutto; però non riescono a dirci perché, nelle regioni che governano loro, il Pd è andato peggio della media". Noi staremo dove ci hanno messo gli elettori: "all'opposizione", ha proseguito. E poi "abbiamo bisogno di riflettere, ascoltare le critiche ma anche rivendicare con orgoglio quello che abbiamo fatto". Altrettanto fuori luogo è rievocare gli insulti della campagna elettorale e quelli da talk show, per il semplice motivo che sono stati reciproci ed è difficile stabilire se siano stati più sanguinosi quelli ricevuti o quelli somministrati. "L'unica variabile è sulla data di convocazione per il fatto che potremo essere chiamati a svolgere le consultazioni".

Di tutt'altro avviso Michele Emiliano, leader della minoranza, che se la prende col presidente Matteo Orfini: "Lui è un artista nel cambiare le regole a seconda delle opportunità di vittoria che ha la sua parte".

"La Direzione non può essere un processo al segretario ma un'occasione di analisi per far ripartire il Pd", ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

E' iniziata con la lettura delle parole con cui Matteo Renzi ha rassegnato le sue dimissioni, la Direzione del Pd che deve decidere sui prossimi passi da compiere. "Poi è verissimo che il Pd ha donne di grande qualità io Anna Finocchiaro e Roberta Pinotti le voterei subito". vediamo quali sono i nomi che circolano in queste ore per il dopo Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico. "Nei prossimi giorni riunirò le associazioni di categoria fiorentine per farmi aiutare a valorizzare i punti più importanti, dalla burocrazia alla sicurezza, dalle tasse alla gestione del web - ha continuato Renzi sulla sua enews - Continueremo il nostro impegno contro le Fake News ringraziando fin da adesso i tanti amici che vorranno darci una mano con segnalazioni dal mondo della rete".

Altre Notizie