Ex spia russa avvelenata, May accusa Mosca

Gb May pronta a denunciare coinvolgimento Russia in caso ex spia

Ex spia russa avvelenata, May accusa Mosca

Secondo l'indagine, le tossine usate a Salisbury per tentare di uccidere l'ex agente del Gru e del Mi6 sono "del tipo" di sostanze che la Russia produce. Mentre l'ambasciata russa a Londra si era detta "oltraggiata dalla campagna anti-russa portata avanti dai media" britannici "allo scopo di esercitare pressione sugli investigatori e di influenzare psicologicamente l'opinione pubblica con la connivenza" di ambienti politici. Immediata la risposta del ministro degli Esteri russo, che segue le parole di Putin. Theresa May ha infatti ricordato il, per certi aspetti analogo, caso Litvinenko, la contestata annessione della Crimea e le accuse di interferenze nelle elezioni in altri Paesi da parte di esponenti vicini all'oligarchia russa.

Per la signora di Downing Street i casi sono due: o si è trattato "un'azione diretta" condotta da apparati del Cremlino per punire a scoppio ritardato il traditore Skripal (assoldato dall'MI6 negli anni '90, condannato in patria nel 2006 e poi incluso in uno scambio di spie e lasciato partire per il Regno nel 2010); o la Russia "ha perso il controllo" di uno stock di armi chimiche. May ha aggiunto anche che i rapporti della Gran Bretagna con la Russia non sono destinati a tornare al livello di "business as usual" e che è pronta a "parlare con gli alleati" della Nato per coordinare le risposte in caso di mancanza di "risposte credibili" da Mosca.

L'avvelenamento dell'ex spia del Kgb, Serghei Skripal, su suolo britannico è stato "un atto proditorio" contro il Regno Unito, ha aggiunto il premier britannico Theresa May, intervenendo dinanzi alla Camera dei Comuni. Molte le sollecitazioni da deputati di tutti i gruppi al governo alla linea dura.

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