Festa della Donna: prima edizione dell'(H) Open day dedicato alla ginecologia

Festa della Donna: prima edizione dell'(H) Open day dedicato alla ginecologia

Festa della Donna: prima edizione dell'(H) Open day dedicato alla ginecologia

Domani mattina, dalle ore 10 alle ore 18, l'Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale "Cardarelli" di Campobasso, garantirà prestazioni gratuite (visite ostetriche, visite ginecologiche, ecografie ostetriche, ecografie ginecologiche e cardiotocografie, quest'ultima si potrà effettuare solo fino alle 13) a tutte le donne che ne faranno richiesta. Inoltre sempre a Campobasso, presso il Consultorio Familiare, in via Duca D'Aosta 30/E, dalle ore 8 alle ore 18, assistenti sociali, ginecologa, infermiera, ostetrica, pediatra, psichiatra e psicologa saranno a disposizione di tutte le donne che si recheranno presso la struttura.

Gli ospedali del nuovo network Bollini Rosa, premiati a Roma lo scorso dicembre, aderenti al progetto offriranno gratuitamente alla popolazione femminile servizi clinico-diagnostici e informativi come consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali divulgativi. I servizi saranno gratuiti e operativi, senza pagamento e senza prenotazione, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, presso il primo piano del padiglione 6 dell'Ospedale di Udine. Obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini, tra le patologie ginecologiche benigne più diffuse: colpiscono circa 3 milioni di donne nel nostro Paese.

In circa la metà dei casi i fibromi uterini sono asintomatici mentre per il restante 50% sono responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne. Le prenotazioni possono essere effettuate componendo il numero 0957339000, digitando il tasto 4 e specificando che si desidera prenotare una visita Bollino Rosa.

L'(H)-Open day è promosso da Onda col patrocinio della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di Gedeon Richter. "Senza dimenticare che dati molto recenti suggeriscono che rimuovere l'utero prima della menopausa per una patologia benigna come il fibroma uterino, anche conservando le ovaie, aumenta il rischio cardiovascolare e metabolico, soprattutto se questo avviene in età troppo precoce".

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