Genoa-Milan 0-1: al minuto 95 Andrè Silva intona "forza vecchio cuore rossonero"

Giuseppe Rossi

Genoa-Milan 0-1: al minuto 95 Andrè Silva intona "forza vecchio cuore rossonero"

Tenta di arginare quella furia di Laxalt che però al 25' gli va via in maniera imbarazzante creando l'occasione da gol più clamorosa del Genoa nel primo tempo. Il Var è entrato in scena prima dell'intervallo, annullando per fuorigioco il gol in mischia di Bonaventura, ma ci è rimasto con più suspence all'inizio della ripresa: il Genoa pensava di essere sull'1-0, grazie al colpo di testa di Rigoni su punizione di Hiljemark, ma il millimetro televisivo lo ha riportato sullo 0-0 per un fuorigioco nella mischia, forse di Spolli.

LAVORO SUL CAMPO - Ovviamente, dietro alla rinascita di André Silva, ci sono anche questioni che riguardano il calcio e il campo: all'ex Porto, piace infatti molto lavorare in palestra, non solo a Milanello, ma anche in una sala vip nel centro di Milano.

100° confronto tra Genoa e Milan in Serie A: finora 47 vittorie rossonere, 19 successi liguri, 33 pareggi.

Il gol allo scadere - dicevamo - non è questione esclusivamente riservata all'irragionevolezza della fortuna (lasciamo che a crederlo siano i tifosi triviali). L'Arsenal si è dimostrato davvero forte ma la prova di forza e orgoglio che il Milan ha fornito a Genova ci dice che il problema di condizione fisica non esiste e questa è la prima nota positiva.

Gennaro Gattuso gongola per la vittoria che il suo Milan ha conquistato all'ultimo respiro contro il Genoa, con la rete decisiva di André Silva al 94'.

Ora si aprono due fronti davanti al Milan e ad Andrè Sílva: il primo porta al calciatore portoghese in rampa di lancio contro l'Arsenal. La coppia di centrali rossonera annulla Galabinov, Romagnoli è sempre perfetto anche negli anticipi di testa, Pandev gode di più libertà ma non trova mai lo spunto. Nel primo tempo giganteggia a centrocampo, limitando Biglia. La tecnica c'è, il fisico pure, ma lo step più importante è quello mentale. Eppure - lo ribadisco senza tema - esito non immotivato, né casuale, reso (questo sì) più scintillante dall'autore del gol, a sigillo di un copione, ammettiamolo, recitato non sempre in modo brillante (abbiamo visto Milan migliori, negli ultimissimi mesi). Proprio Gattuso, dopo il gol, si è avvicinato al quarto uomo per dirgli che la partita era finita, che bisognava fischiare, che era arrivato il momento di porre fine al match.

Il Milan di Gattuso si riscatta dopo la disfatta europea. Giacomo Bonaventura ha segnato cinque gol nelle 12 presenze in Serie A sotto la guida di Gattuso, dopo che non era riuscito a segnare i nessuna delle precedenti nove gare di campionato stagionali. Si aspettava solo il fischio finale. Abbiamo semplicemente sbagliato una partita: "abbiamo ancora il 30% di chance di passare, non andremo a Londra in gita ma a rispettare la nostra maglia gloriosa". Al di là dell'aspetto realizzativo, il giocatore ha deluso anche per quanto concerne la qualità delle prestazioni, rivelandosi troppo individualista e di poco aiuto alla squadra.

Altre Notizie