"Hitler contro Picasso e gli altri", la Grande Arte al Cecchetti

Hitler contro Picasso e gli altri al cinema l'ossessione nazista per l'arte

"Hitler contro Picasso e gli altri", la Grande Arte al Cecchetti

L'ossessione nazista per l'arte è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD ed è distribuito nell'ambito del progetto della Grande Arte al Cinema con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e ARTE.IT. L'evento al cinema è patrocinato dalla Comunità Ebraica di Milano.

Martedì 13 e mercoledì 14 marzo in 320 sale cinematografiche italiane (compreso SpazioCinema al Cremona Po) uscirà il documentario Hitler contro Picasso e gli altri, una pellicola che 'parla' cremonese: il regista è infatti il pescarolese Claudio Poli, ma anche una delle sceneggiatrici, Arianna Marelli, è originaria della città del Torrazzo. Si calcola che le opere sequestrate nei musei tedeschi siano state più di 16mila, oltre 5 milioni in tutta Europa.

È questa parte della Storia che racconta il documentario Hitler contro Picasso e gli altri.

Tra i protagonisti troviamo anche Simon Goodman (che in scatoloni pieni di vecchie carte e documenti ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d'arte), Edgar Feuchtwanger (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler) e Tom Selldorff (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni '30).

"Nel 1937 a Monaco - continua Poli - vengono allestite due mostre parallele, una, La grande esposizione di arte germanica, per esaltare la pura arte ariana, l'altra, un'esposizione pubblica per condannare e deridere l'arte degenerata, con opere di alcuni tra gli avanguardisti europei". Ma mettendo al bando artisti come Chagall, Monet, Picasso, Matisse, Klee, Kokoschka, Otto Dix, El Lissitzky. "Era impossibile sfuggire a questa storia", ha confessato l'autrice.

A Parigi, ad esempio, è stata allestita la mostra 21 rue La Boétie che raccoglie il patrimonio recuperato di Paul Rosenberg, ebreo, uno dei principali mercanti d'arte di inizio Novecento e grande amico di Pablo Picasso.

"Un artista è un politico, attento agli eventi strazianti, ardenti o dolci del mondo". E Picasso è stato forse l'unico a comprendere le paure di Hitler, a comprendere che la dichiarazione di guerra del Führer all'arte degenerata era una questione politica, perché l'arte non è mai indifferente.

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