L'amore accende il cervello dei giovani: ecco come

Barbara Tomasino

Barbara Tomasino

Quali aree cerebrali vengono coinvolte?

L'amore, uno dei sentimenti che riteniamo più nobili in assoluto in realtà si esprime per effetto dell'attivazione di specifiche aree cerebrali.

Ma come comincia l'immaginazione emotiva nel cervello durante la crescita? I giovani, si sa, vivono i sentimenti in modo totalizzante e ora la scienza sembra confermarlo: le emozioni accendono aree precise nel cervello, nei ragazzi più che negli adulti.

A un gruppo di adolescenti tra i 14 e i 19 anni di età è stato chiesto di svolgere due compiti: leggere mentalmente un verbo che descrive un'emozione o leggerne uno che descrive un'azione. In entrambi i casi dovevano immaginare di immedesimarsi nella situazione corrispondente. L'aumento di attività di queste due aree non veniva registrato di fronte a verbi che richiamavano azioni (afferrare, scrivere), o quando ai partecipanti veniva chiesto di immaginare una situazione emotiva ma con un compito cognitivo, ad esempio rilevare la presenza di una lettera dentro al verbo. Le zone che si 'accendono', secondo quanto viene spiegato dalla responsabile del progetto Barbara Tomasino, sono quelle in cui "viene codificata la consapevolezza emotiva legata alle parti del nostro corpo, come quando aumenta la sudorazione per uno stato d'ansia o accelera il battito cardiaco per la paura".

I ricercatori. Lo studio è stato realizzato da un gruppo di ricerca dell'IRCCS Medea - La Nostra Famiglia di Udine, in collaborazione con il Polo di Bosisio Parini dello stesso Istituto, con la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e con la Università degli Studi di Milano.

Si può dire che l'amore risulta il sentimento più rappresentato e descritto nella letteratura di tutti i tempi, a partire dal libro dei libri, la Bibbia, che non può che avere come protagonisti fin dal principio Adamo e Eva, archetipi di ogni uomo e donna.

Conclusioni. Non basta pensare al verbo amare per attivare il cervello legato all'esperienza emotiva, ma dobbiamo immaginare noi stessi anche in relazione alle sensazioni legate all'amore.

Non è tutto. Gli autori hanno confrontato questi dati con quelli rilevati in un gruppo di adulti sottoposti allo stesso esperimento. Gli adulti, quando immaginavano situazioni emotive, attivavano le stesse aree degli adolescenti: però l'attivazione del giro sopramarginale era significativamente inferiore rispetto ai ragazzi.

"Infine questi studi possono permettere di aprire una strada verso l'approfondimento degli aspetti maladattativi delle emozioni che stanno alla base della disregolazione emotivo-comportamentale che spesso si evidenzia in psicopatologia in ragazzi ed adulti sofferenti di ansia, fobie o depressione", spiega Paolo Brambilla, Professore Associato di Psichiatria presso l'Università degli Studi di Milano e presso la University of Texas at Houston, USA. "I nostri studi - commenta quindi Tomasino - suggeriscono che le aree fronto-parietali vengono attivate in maniera significativamente diversa durante l'immaginazione emotiva nel cervello in sviluppo".

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