Lega, Salvini: "Non smanio per essere premier, lo prendo come un servizio"

Lega, Salvini:

Lega, Salvini: "Non smanio per essere premier, lo prendo come un servizio"

Il merito è sicuramente di Matteo Salvini e anche di quei militanti e sostenitori che anche col freddo e la pioggia a tratti anche la neve non hanno mai smesso di crederci e non si sono mai fermati. "Dall'abolizione della legge Fornero, dall'abbassamento delle tasse e dallo stop a una immigrazione incontrollata", ha dichiarato il leader leghista, che chiude a quelli che definisce governi "strani". "C'è un programma scelto dagli italiani". "Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni non sono assolutamente a disposizione", ha aggiunto, precisando che il programma della Lega, la sua "Bibbia", è a disposizione dell'intero Parlamento.

Per le presidenze delle Camere, "penso che fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa sarebbe una follia, e ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni, non è difficile capire con chi si ragionerà".

Circolano, per la Lega, i nomi di Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli per il Senato, ma Salvini non conferma e non smentisce: "Abbiamo 183 parlamentari", si è limitato a dire, per poi precisare che non sarà certo lui il presidente del Senato. "Al primo Consiglio dei ministri, se ne avremo l'occasione, punteremo a cancellare le sette accise sulle benzina perché, pare, che la guerra con l'Etiopia sia finita", ha detto Salvini.

"Non ho chiesto il voto degli italiani - ha sottolineato - per fare il presidente del Senato, ma per andare al governo e cambiare il Paese".

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