Morto Beggio, papà delle Aprilia: scoprì Biaggi e Rossi

Morto Ivano Beggio storico presidente del marchio Aprilia

Morto Beggio, papà delle Aprilia: scoprì Biaggi e Rossi

Da Asolo (Treviso), dove abitava, arriva la notizia della scomparsa di Ivano Beggio, storico fondatore di Aprilia nonché imprenditore lungimirante, capace di portare la casa di Noale a scrivere la storia delle due ruote.

Leggenda del motociclismo mondiale, portò l'Aprilia da piccola azienda locale a gigante nel mondo dell'industria e delle corse. Per almeno un paio di lustri l'Aprilia nel circus del Motomondiale è stata la moto da battere, riuscendo a mettere dietro tutti i colossi giapponesi. Nel 2004 vendette l'azienda al gruppo Piaggio.

Anche grazie ai suoi consigli tanti piloti sono diventati campioni, da Valentino Rossi a Max Biaggi. Beggio lasciò la presidenza di Aprilia, sulle cui moto si sono forgiati campioni come Max Biaggi e Valentino Rossi, nel 2003.

Ivano Beggio nel 1998 fu insignito del titolo di "Cavaliere del lavoro", nella motivazione si poteva leggere che aveva portato l'Aprilia a "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva".

E' stato anche presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia ma sarà ricordato sempre per essere stato il papà dello Scarabeo ("l'ho voluta come una cavallina - ci spiegò una volta - alta e con le zampette sottili") e della straordinaria RSV poi impegnata nel mondiale SBK. Non solo, gli vennero anche riconosciuti il titolo di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e due lauree honoris causa presso le università di Pisa e Venezia. "La sua storia va insegnata nelle scuole".

Altre Notizie