Morto l'imprenditore Soffiantini, fu sequestrato nel '97

Morto l'imprenditore Soffiantini, fu sequestrato nel '97

Morto l'imprenditore Soffiantini, fu sequestrato nel '97

È morto l'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, che 21 anni fa venne sequestrato da rapitori per circa 8 mesi. Il sequestro avvenne in presenza della moglie, la quale fu imbavagliata mentre Soffiantini veniva portato via.

Durante il sequestro i figli dell'imprenditori sono stati vittima di estorsione, ad opera del generale dei carabiniere Francesco Delfino. Immediato il blocco dei beni della famiglia.

Soffiantini era stato prelevato dalla sua abitazione di Manerbio la sera del 17 giugno 1997. Per la sua liberazione, venne pagato un riscatto di 4 milioni di dollari. Il periodo in cui l'imprenditore bresciano rimase nelle mani della banda fu contrassegnato anche da un conflitto a fuoco costato la vita all'ispettore di polizia Samuele Donatoni. Il rapimento di Soffiantini viene ricordato per un episodio particolarmente drammatico: il 25 gennaio 1998, venne inviato negli studi del Tg 5, allora diretto da Enrico Mentana, la cartilagine del suo orecchio insieme a una lettera. Soffiantini fu ritrovato in località Impruneta, vicino Firenze, il 9 febbraio 1998.

In campo per la liberazione anche Papa Giovanni Paolo II che lanciò un appello ai rapitori. Il 19 ottobre viene arrestato uno dei componenti della banda, Agostino Mastio, che decide di collaborare e sarà lui stesso a consegnare il giorno seguente ai Nocs Mario Moro, considerato il capobanda che resta gravemente ferito nella cattura, e due suoi complici.

A questi si aggiungono i sardi Giovanni Farina, condannato a 28 anni, e Attilio Cubeddu, tutt'oggi latitante e recentemente destinatario di un provvedimento di confisca della sua casa di Arzana per un altro rapimento. Pochi giorni dopo l'imprenditore fu liberato, dopo il pagamento del riscatto.

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