Perché gli orologi europei sono indietro di 6 minuti?

Perché gli orologi europei sono indietro di 6 minuti?

Perché gli orologi europei sono indietro di 6 minuti?

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A partire da metà gennaio 2018 l'area del Kosovo ha avuto un incremento di consumi energetici che la Serbia non ha prontamente compensato.

A rivelarlo è stato l'Entsoe, l'organismo che rappresenta gli operatori di trasmissione di energia elettrica in 25 paesi europei.

Il problema affligge in particolare tutti quei dispositivi che sono collegati direttamente alla rete elettrica e non hanno batterie, come le radiosveglie, gli orologi di forno o microonde, TV e simili.

Il Kosovo ha riconosciuto di non aver generato l'energia elettrica necessaria, ma ha detto che i consumatori non hanno pagato la loro elettricità, causando un notevole onere finanziario per l'azienda elettrica del paese. La Serbia, che per legge è obbligata a colmare eventuali carenze del Kosovo per mantenere stabile la rete europea, non lo ha fatto.

Questa situazione ha avuto come conseguenza la modifica della frequenza dell'elettricità, che ha generato il rallentamento degli orologi.

Proprio quello che è successo in Kosovo, e questa è la ragione politica: per scongiurare il rischio che un ammanco influenzi la frequenza, la vicina Serbia è chiamata a compensare la perdita, solo che essendo tesi e conflittuali i rapporti fra i due paesi reduci da una sanguinosa guerra di secessione, la compensazione non c'è stata. Secondo Nies l'energia in eccesso dovrebbe essere generata e introdotta nel sistema in tempo affinché l'equilibrio possa essere risanato in tutto il vecchio Continente.

È questo il titolo del comunicato che spiega il motivo per cui gli orologi europei sono indietro di 6 minuti. Ora ENTSOE chiede una "soluzione politica" da adottare "urgentemente con quella tecnica".

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