Pier Carlo Padoan sventola le paure di Bruxelles

Pier Carlo Padoan sventola le paure di Bruxelles

Pier Carlo Padoan sventola le paure di Bruxelles

Così il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, nel corso della sua conferenza stampa alla stampa estera. E mentre a Strasburgo il leader della Lega Matteo Salvini rimette in discussione il vincolo del 3% sul deficit e rilancia un piano B sull'euro "moneta sbagliata", l'Ocse non vede impatti negativi sul Pil italiano causati dal voto. "Irresponsabile è Padoan che oggi a Bruxelles ha risposto 'non so' sul pericolo di instabilità" ha aggiunto Di Maio. "Ho descritto le ipotesi sul tappeto, con tanto di distribuzione dei voti e degli scenari possibili più o meno ragionevoli e c'è sicuramente grande interesse tra colleghi dell'Eurogruppo". "Tutti quanti avere responsabilità". Parole "arroganti e per niente utili all'Italia", secondo Martina.

"In questi due giorni", ha raccontato, "ho incontrato Dombrovskis, Moscovici e Centeno per informarli del lavoro che in Italia stiamo facendo sulla scrittura di un documento di quadro macro tendenziale e del fatto che implicitamente, finché non ci sarà un nuovo governo, la Commissione deve attendere l'invio del documento programmatico che è compito nuovo governo redigere".

"Il Governo lavora a un documento tendenziale", che "non ha nessun contenuto di policy". "La Commissione si è dimostrata aperta e paziente ad attendere questo passaggio ulteriore". Sperando che nel frattempo il nuovo esecutivo lasci invariata la legge di stabilità 2018 - che rispetta 'sostanzialmente' le regole Ue - per concentrarsi su quella 2019.

Questo viene poi presentato al Parlamento "che non deve approvare o disapprovare, ma voterà una o più risoluzioni e immagino che ogni politico voglia approfittare per dire quali sono le priorità di politica economica di ognuno".

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