Salvini dice no a Fabio Fazio. Governo parte dalla coalizione di centrodestra

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Salvini dice no a Fabio Fazio. Governo parte dalla coalizione di centrodestra

Il merito è sicuramente di Matteo Salvini e anche di quei militanti e sostenitori che anche col freddo e la pioggia a tratti anche la neve non hanno mai smesso di crederci e non si sono mai fermati.

Per formare il prossimo governo, "si parte dalla coalizione di centrodestra, che è quella che ha preso più voti e da un programma che si può ampliare". Se ci sono i numeri, le condizioni, un programma da seguire come la Bibbia, io ci sono. Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni, non sono assolutamente a disposizione.

"Il percorso della Lega mi sembra chiaro e se ne sono accorti tutti sia dentro sia fuori ed è stato accettato con entusiasmo sia dentro sia fuori".

"Non ho chiesto il voto degli italiani per fare il presidente del Senato", ha risposto all'ipotesi che i suoi candidati alle presidenze delle Camere siano Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti, sottolineando di avere "183 parlamentari" fra cui scegliere. "Ma mi sono tolto la soddisfazione di dire di no. Stasera, stranamente dopo le elezioni, sono stati invitato da Fazio ma ho detto di no".

Le possibilità che diventi lui premier sono al lumicino.

Di Maio poi aggiunge: "Non abbiamo a cuore le poltrone ma che venga fatto ciò che i cittadini attendono da 30 anni e che ci hanno dato il mandato di realizzare con oltre il 32% di consenso", scrive ancora Di Maio che poi propone "una manovra fiscale shock per creare lavoro, perché le tasse alle imprese sono le più alte del Continente, e finalmente un welfare alle famiglie ricalcando il modello applicato dalla Francia, che non a caso è la nazione europea dove si fanno più figli, per far ripartire la crescita demografica del nostro Paese", così Di Maio.

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