Vaccini, il Ministero: "Nessuna proroga alla Sicilia"

Il 10 marzo scade il termine ultimo per presentare la documentazione relativa a i vaccini

Il 10 marzo scade il termine ultimo per presentare la documentazione relativa a i vaccini

Ieri l'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla aveva evocato la strada della "tolleranza" e indicato la data del 30 marzo per consentire l'aggiornamento e l'incrocio dei dati tra Azienda sanitaria provinciale e scuole.

Con una nota, infatti, il Ministero "precisa che il termine del 10 marzo vale per tutte le Regioni, anche per quelle che hanno aderito alla procedura semplificata". "Come negli anni passati, e' un quadro rassicurante - sottolinea l'assessorato - quello che riguarda gli adempimenti alle vaccinazioni nell'isola: grazie al lavoro effettuato in sinergia tra assessorato alla Salute, Asp e istituzioni scolastiche nel dare attuazione prima al Piano regionale di prevenzione e, in seguito, alla legge nazionale del 31 luglio 2017 sull'obbligo vaccinale, il dato e' migliorato avvicinandosi al tasso di copertura previsto dall'Organizzazione mondiale della sanita'". Ma il Ministero della Salute fa sapere che non sarà accettata alcuna proroga rispetto alla scadenza 10 marzo per adempiere agli obblighi vaccinali.

I bambini potranno rientrare a scuola non appena vaccinati quanto ai più grandi ancora frequentanti la scuola dell'obbligo (6-16 anni) scatta la procedura che può portare a una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro in caso di mancanza di copertura vaccinale anche solo parziale. Ad esempio, si prevede che i tempi possano essere più rapidi nelle Regioni che hanno adottato l'anagrafe vaccinale: in questo caso le scuole ricevono direttamente dalle Asl la situazione relativa a quanti sono in regola con le vaccinazioni. In ogni caso a partire da domani i dirigenti scolastici avranno tempo fino al 20 marzo per inviare alle famiglie dei bambini non vaccinati la comunicazione formale che le inviti a provvedere alla vaccinazione.

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