Gaza, esercito israeliano spara sui manifestanti: decine di vittime

Google e la questione palestinese

Tensione alle stelle e scontri nei Territori 59 morti anche una neonata Fabio Giudice 15 maggio 2018 Attualità Primo piano

Secondo Hamas, invece, gli Stati Uniti sono responsabili per tutte le conseguenze provocate dallo spostamento dell'ambasciata a Gerusalemme. "Ho sponsorizzato la legge per farlo due decenni fa, e applaudo il presidente Trump per averlo fatto", ha aggiunto.

Per esempio, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, ha accusato Israele di "genocidio", un richiamo terribile nei riguardi dello stato ebraico, usato per aizzare l'elettorato che deve sostenerlo alle elezioni anticipate del 24 giugno, sia come provocazione contro l'Occidente da cui si sta sempre più allontanando. Il giorno dopo, 15 maggio, è scattato lo sciopero generale per i palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme est con tre giornate di lutto. "Hamas è felice di quanto accaduto, chi tra noi accetterebbe questo tipo di azioni sui suoi confini? Nessuno", ha detto durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza.

GRUPPI PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI Amnesty International ha sottolineato che lo spargimento di sangue è stato "un'abominevole violazione" di diritti umani e "sembra trattarsi di omicidi volontari che rappresentano crimini di guerra". "Mentre Hamas non deve usare le proteste per mettere bombe e compiere atti provocatori". Martedì la situazione nella Striscia di Gaza sarà discussa dal Consiglio di sicurezza dell'ONU.

Il Sudafrica ha deciso di richiamare il proprio ambasciatore da Israele.

Più di 50 morti, quasi 2500 feriti, tra le vittime anche un bambino ucciso dai gas lacrimogeni: una giornata da ricordare per il glorioso popolo eletto. I palestinesi non hanno voluto accettare questa imposizione e in migliaia si sono presentati al confine, appunto anche con donne e bambini piccoli e piccolissimi. Così l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini oggi a Bruxelles. Gli Stati Uniti sono visti come un sostegno al controllo israeliano su tutta la città, che Israele considera la sua capitale indivisibile. "Sfortunatamente, questo è quello che è successo: la morte di decine di palestinesi non può che causare profonda preoccupazione".

"L'idea della proporzionalità è chiara, non c'è stato alcun ferito da parte di Israele", ha concluso Reynders.

È un bollettino di guerra il bilancio degli scontri esplosi a Gaza in concomitanza con l'inaugurazione della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme: oltre a 2700 feriti, si contano purtroppo 61 palestinesi uccisi durante la rivolta contro l'esercito israeliano. L'ambasciatore Naeh era stato convocato per protestare contro l'uccisione di circa 60 manifestanti palestinesi a Gaza. Il più piccolo ha solo 14 ann, il più grande 39 anni.

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